Quasi trecento studenti e studentesse del secondo anno del Liceo Classico e Linguistico “Muratori-San Carlo” in questi giorni stanno entrando in contatto con il mondo universitario, affrontando le tematiche dell’uso consapevole della rete e della prevenzione dei discorsi d’odio: ciò avviene grazie ad alcuni laboratori progettati e predisposti insieme ad alcuni insegnanti del Liceo dal Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore, e in particolare dall’Officina informatica del CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità.

Il percorso – coordinato dal Prof. Gianluigi Fioriglio e dal Prof. Thomas Casadei – ha preso avvio il 19 gennaio con il primo dei laboratori in programma su “Uso consapevole della rete” e “Prevenzione e contrasto del cyberbullismo e dei discorsi d’odio” a cura del Prof. Michele Ferrazzano (Officina informatica CRID, Unimore, autore di studi e ricerche sull’informatica forense e la sicurezza dei dati e delle persone nel contesto della cosiddetta network society).

Altri laboratori sulle medesime tematiche si sono svolti il 24 e il 25 gennaio, a cura questa volta del Dr. Cesare Trabace (Unimore), che ha dedicato i suoi studi più recenti al Codice rosso e al cosiddetto revenge porn.

Il percorso proseguirà giovedì 3 febbraio, con l’intervento del Prof. Federico Oliveri (Univ. Pisa e corrispondente del CRID, nonché tra gli autori del manuale Convivere nella diversità, realizzato a partire dall’esperienza dei laboratori condotti in più di duecento classi del territorio pisano, con i volontari e le volontarie del Servizio Civile Universale attivi presso il Centro Interdisciplinare “Scienze per la Pace” dell’Univ. di Pisa), e il 4 febbraio con l’intervento del Dr. Francesco Di Tano (Univ. di Bologna, autore di un importante volume specificamente dedicato al cyberbullismo e al cyberstalking).

Il progetto, organizzato in collaborazione con l’Officina informatica DET – Diritto, Etica e Tecnologie del CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità (www.crid.unimore.it), si inserisce nell’ambito del programma di molteplici attività di dialogo e collaborazione con le scuole secondarie, coordinato per il Dipartimento di Giurisprudenza dalla Prof.ssa Maria Cristina Santini e per il Liceo Muratori San Carlo dalla prof.ssa Rosa Basiricò, responsabile dei Percorsi per le Competenze trasversali e per l’Orientamento.

“L’utilizzo di strumenti digitali e l’accesso alla rete – spiega la prof.ssa Santini – sono oggi considerati “diritti della persona”. La cittadinanza assume dunque nuova rilevanza e si trasforma in una cittadinanza digitale che permette ai cittadini, e quindi anche ai giovanissimi, di poter familiarizzare con gli strumenti digitali e, allo stesso tempo, acquisire competenze sociali legate alla capacità di proteggersi dai rischi del web.

Lo sviluppo delle competenze digitali, proprio in relazione alla prevenzione del cyberbullismo, rientra tra gli obiettivi formativi prioritari previsti dalla Legge in materia  n. 71 del 2017”.

“La serie di incontri – spiega il prof. Alberto Cantini, collaboratore del Dirigente del Liceo Muratori San Carlo – trae linfa da una apposita convenzione tra il Liceo Muratori – San Carlo di Modena e il CRID – Centro Interdipartimentale di Ricerca su Discriminazioni e vulnerabilità di Unimore, attiva dal 2020, che ha avviato un’esperienza pilota per la realizzazione di un progetto di ricerca istituzionale sui profili di vulnerabilità negli spazi della rete che coinvolgono le giovani generazioni.

Parteciperanno ai percorsi laboratoriali anche docenti del Liceo, in modo da favorire successive discussioni e approfondimenti. Una volta concluso il ciclo di attività laboratoriali, inoltre, verrà realizzato un Report finale, frutto di un lavoro su questionari sottoposti a inizio e fine degli incontri”.

“Il Dipartimento di Giurisprudenza – afferma il Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore, prof. Elio Tavilla – ha da tempo avviato un intenso programma di iniziative formative in favore delle scuole superiori modenesi. Il CRID, in particolare, è attivo su questo fronte, al fine di sensibilizzare i giovani su molteplici temi, non da ultimi quelli connessi al cyberbullismo e all’uso consapevole della rete. Un impegno di grande rilevanza che, oltre a fornire strumenti concreti di prevenzione e di esercizio consapevole dei diritti di cittadinanza, ci restituisce la cifra di quanto il  giurista di oggi e di domani non dovrà essere un mero conoscitore della legislazione vigente, ma dovrà acquisire competenze e sensibilità nuove e integrate tra loro. È questo l’orizzonte a cui i nostri programmi di studio oggi tendono, dentro e fuori le aule dell’Università”.

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