Ha preso il via nei giorni scorsi, per entrare subito nel vivo della fase operativa, il percorso formativo “Il Servizio Sociale nell’Emergenza”, promosso dall’Unione dei Comuni Bassa Reggiana. L’iniziativa, che sta registrando una rilevante risposta del territorio con 50 operatori stabilmente presenti in aula, ha già visto la conclusione dei primi due moduli del programma, ospitati rispettivamente nella Sala Falegnami di Palazzo Bentivoglio a Gualtieri e presso il Centro Famiglie Bassa Reggiana di Novellara.

Il progetto formativo, della durata complessiva di 12 ore articolate su tre giornate, nasce da un percorso di condivisione e co-progettazione tecnica che ha visto dialogare attivamente l’Ufficio di Piano, le Responsabili dei Servizi Sociali dei Comuni e la Direzione del Distretto Sanitario di Guastalla. L’obiettivo primario è quello di definire e consolidare il ruolo specifico dell’assistente sociale e delle figure sanitarie all’interno dei complessi scenari della Protezione Civile, ottimizzando la capacità di risposta, di cura e di supporto alla cittadinanza nelle fasi di criticità territoriale.

La sessione inaugurale di Gualtieri, intitolata significativamente “Che cosa succede? Introduzione al Sistema di Protezione Civile e ruolo del Servizio sociale al suo interno”, si è concentrata sui nodi cruciali della pianificazione e del coordinamento, avvalendosi dell’intervento di autorevoli esperti del settore:

  • Stefano Castagnetti (Consulente Protezione Civile Unione Bassa Reggiana), che ha illustrato l’architettura del sistema di protezione civile in relazione alla pianificazione comunale;
  • Gemma Mengoli (Referente Funzione Assistenza Sociale e Assistenza alla Popolazione della Regione Emilia-Romagna), incentrata sui modelli organizzativi regionali in ambito sociale;
  • Laura Torricelli (Referente Psicologia dell’Emergenza AUSL di Reggio Emilia), che ha introdotto i cenni di psicologia dell’emergenza fondamentali per l’approccio al cittadino traumatizzato;
  • Cristiano Ceccato (EQ Protezione Civile e Attività Estrattive per l’Area Reggio Emilia e Modena), che ha delineato il quadro operativo delle attività di coordinamento a livello provinciale.

La seconda giornata formativa, svoltasi ieri, mercoledì 10 giugno, presso il Centro Famiglie Bassa Reggiana a Novellara, ha tradotto i modelli organizzativi esaminati nel primo incontro in linee d’azione e protocolli operativi condivisi. Questo secondo modulo, intitolato “Servizio Sociale in Emergenza: Perché proprio noi?”, si è focalizzato sul mandato del Servizio Sociale nei contesti di calamità, analizzando nel dettaglio i modelli di intervento e le strategie a tutela delle fasce più fragili e della popolazione colpita.

La sessione si è aperta con l’introduzione ai lavori di Stefania Pelosio, Presidente di ASSI.Eme (Assistenti Sociali per le Emergente), realtà di riferimento nazionale nell’ambito del supporto sociale in contesti di calamità e di emergenza di massa. La Pelosio ha guidato i 50 professionisti in un’attività laboratoriale e di lavoro a gruppi finalizzata all’individuazione di un modello di intervento sociale condiviso. I partecipanti hanno analizzato l’evoluzione delle procedure dalla delicata fase di pianificazione preventiva fino a quella di emergenza conclamata, concludendo con una restituzione in assemblea del lavoro svolto.

La giornata di Novellara è poi culminata in una tavola rotonda tecnica che ha visto il confronto tra figure chiave della gestione territoriale e regionale: Gemma Mengoli (Referente Funzione Assistenza Sociale e Assistenza alla Popolazione della Regione Emilia-Romagna), Anna Avanzi (Responsabile dell’Ufficio di Piano dell’Unione Bassa Reggiana) e Roberta Riccò (Direttrice del Distretto Sanitario di Guastalla – Azienda AUSL di Reggio Emilia).

La metodologia didattica applicata integrerà anche nell’ultima giornata (prevista per ottobre 2026) momenti teorici a sessioni laboratoriali, di studio di casi e di confronto interprofessionale.

Il corso è stato strutturato in sinergia con la Regione Emilia-Romagna – in particolare con l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile – e con la Direzione del Distretto Sanitario di Guastalla.

Per informazioni: protezionecivile@bassareggiana.it

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