via Teggi

Quattro nuovi alloggi e 12 palazzine di edilizia residenziale pubblica completamente riqualificate: sono questi gli interventi realizzati a Reggio Emilia grazie a fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) veicolato dalla Regione Emilia-Romagna a sostegno dell’housing sociale. I due cantieri, che si sono conclusi nelle scorse settimane, hanno permesso di incrementare il numero di alloggi da mettere a disposizione delle famiglie bisognose e di recuperare e valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico del Comune di Reggio Emilia e gestito da Acer Reggio Emilia.

I due interventi, finanziati tramite la missione il Programma “Sicuro, Verde e Sociale” per un totale di 5.775.361 euro, hanno permesso di recuperare la ex Scuola elementare di Codemondo, realizzando al suo interno quattro nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), e di riqualificare ed efficientare 12 palazzine Erp costituite da quattro alloggi ciascuna in via Doberdò, dai civici dal 2 al 24. I lavori, il cui soggetto attuatore è Acer Reggio Emilia, hanno visto per le palazzine di via Doberdò un investimento di 4.714.209 euro di risorse Pnrr e per l’immobile di via Teggi un finanziamento Pnrr pari a 1.453.997 euro.

“Questi interventi – dice il sindaco Marco Massari – rappresentano bene cosa significa mettera le risorse Pnrr al servizio delle persone e delle comunità. Da un lato restituiamo alla città un edificio storico come l’ex scuola di Codemondo, rigenerandolo e trasformandolo in nuovi alloggi pubblici moderni, sicuri ed efficienti; dall’altro miglioriamo in modo significativo la qualità abitativa di decine di famiglie già residenti nelle palazzine di via Doberdò. Investire sull’edilizia residenziale pubblica significa aumentare l’offerta di case accessibili, ma anche lavorare sul patrimonio esistente, ridurre i consumi energetici e rendere gli edifici più sicuri dal punto di vista sismico e ambientale. È un lavoro che stiamo conducendo insieme ad Acer, che ringrazio, con ottimi risultati”.

“Gli investimenti sull’edilizia residenziale pubblica – dice il vicesindaco con delega al Pnrr e alla casa Lanfranco De Franco – sono una priorità di questa Amministrazione, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio pubblico esistente e incrementarlo attraverso interventi di recupero dell’esistente. La trasformazione della ex scuola di Codemondo in alloggi Erp realizza inoltre un’importante azione di rigenerazione di una struttura storica di proprietà del Comune in disuso da circa dieci anni, dandole nuove funzioni d’uso e creando quattro nuovi alloggi per altrettante famiglie. Altrettanto significativo è stato l’intervento sulle 12 palazzine di via Doberdò, che ci ha consentito di valorizzare alloggi già in uso rendendoli più salubri ed efficienti da un punto di vista energetico, con benefici per l’ambiente e alleggerendo della spesa e delle bollette a carico delle famiglie”.

“Restituire alla comunità un edificio storico come l’ex scuola di Codemondo e rigenerare profondamente il comparto di via Doberdò – dice il presidente di Acer Federico Amico – più che consegnare delle chiavi, che è sempre una buona cosa per Acer, significa garantire il diritto all’abitare in contesti sicuri, moderni e, soprattutto, sostenibili. Grazie al programma ‘Sicuro, Verde e Sociale’, non abbiamo solo incrementato il numero di alloggi disponibili, ma abbiamo contribuito ad abbattere l’impronta ambientale del nostro patrimonio, garantendo alle famiglie una riduzione dei costi energetici e una qualità della vita superiore. Il nostro impegno come ente attuatore prosegue: ogni euro investito nell’edilizia residenziale pubblica è un investimento diretto sulla coesione sociale della nostra città”.

Via Teggi – Sono quattro i nuovi appartamenti Erp ricavati all’interno dell’edificio che ospitava un tempo l’ex Scuola elementare di Codemondo: la struttura, di proprietà del Comune di Reggio Emilia e costruita nei primi anni del secolo scorso, era in disuso dal 2015. Si tratta di alloggi di circa 90 metri quadrati ciascuno, che – una volta arredati – saranno messi a disposizione dei cittadini presenti nelle graduatorie Acer.

Gli appartamenti, tutti uguali, sono costituiti da una zona giorno di medie dimensioni comprendente la sala con zona cottura, due camere doppie, di cui una con bagno, una camera singola e un bagno comune nella zona notte.

L’intervento di riqualificazione ha visto il recupero totale dell’edificio, mirando a non snaturarne gli aspetti caratteristici attraverso il mantenimento della volumetria e della sagoma, la rifunzionalizzazione e l’efficientamento energetico dello stabile, nonché interventi di miglioramento sismico.

Dal punto di vista architettonico, è stato necessario demolire la prima rampa di scale sostituendola con una nuova struttura in calcestruzzo. Data la destinazione d’uso originaria del fabbricato e la presenza di stanze molto grandi, è stata realizzata una generale redistribuzione degli spazi tramite l’inserimento di tramezzi in cartongesso con anima interna riempita con fibre minerali basaltiche e feltro, in grado di attutire i riverberi acustici e garantire al contempo un’ottima flessibilità nella posa degli impianti e nelle loro eventuali successive manutenzioni. Sono stati riqualificati i pavimenti e le pareti di bagni e zona cottura, e si è proceduto a una generale tinteggio degli interni. È stato inoltre realizzato l’isolamento termico sul solaio del sottotetto e sulla faccia interna dei muri perimetrali, avendo cura di preservare gli sguinci in corrispondenza delle finestre. Sempre relativamente alle finestre, in accordo con la Soprintendenza, si è provveduto alla sostituzione degli infissi interni e anche degli scuri esterni.

Al piano seminterrato, invece, nella grande stanza presente nella versione originaria sono state ricavate le cantine, una per ogni unità abitativa.

Significativi anche gli interventi realizzati in un’ottica di efficientamento energetico, per migliorare la classe energetica dell’edificio e consentire un risparmio nella gestione successiva, riducendo anche le emissioni di sostanze inquinanti. É stato quindi realizzato un sistema a pompa di calore al servizio di nuovi riscaldamenti interni a pavimento radiante e cronotermostato, ed è stato installato l’impianto fotovoltaico in copertura.

Dal punto di vista strutturale, infine, sono stati realizzati diversi interventi antisismici di rinforzo della struttura.

Per quanto riguarda l’area esterna, oltre alla pulizia generale dell’area cortiliva, è stato realizzato ex novo l’impianto fognario e di smaltimento delle acque meteoriche. Contestualmente è stato rifatto il marciapiede e, ove necessario, la pavimentazione in autobloccanti. Sono anche stati sistemati cancello di ingresso, dove è stata inserita l’automatizzazione, e la recinzione perimetrale che affaccia sulla pubblica via. Le facciate sono state pulite e sono stati ripristinate le parti intonacate.

Via Doberdò – Nel quartiere Ospizio, sono stati riqualificate dodici palazzine, in parte – dal civico 2 al civico 12 – costruite nel 1920, in parte – dal civico 14 al civico 24 – edificate nel 1944.

L’intervento di riqualificazione ha visto l’efficientamento energetico, la posa del cappotto esterno, l’isolamento dei solai, la sostituzione di serramenti e portoncini, la sostituzione delle caldaie e l’installazione di impianti di termoregolazione con valvole termostatiche per la regolazione differenziata della temperatura nelle stanze e interventi di miglioramento sismico. Sono inoltre stati realizzati interventi di miglioramento sismico, con il rinforzo delle pareti esterne e dei sottotetto e il consolidamento dei solai.

L’intervento ha visto inoltre interventi di manutenzione straordinaria e sistemazione dei vialetti, dei marciapiedi, la rete fognaria.

 

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