Il Partito Democratico del Distretto Ceramico esprime pieno apprezzamento per il protocollo condiviso sulla gestione del rischio da silice cristallina respirabile nel comparto ceramico. Si tratta di una scelta importante e concreta, che mette al centro la salute delle lavoratrici e dei lavoratori e dimostra che sicurezza, qualità del lavoro e competitività possono avanzare insieme.

“Ringraziamo Confindustria Ceramica, ACIMAC, le organizzazioni sindacali che hanno aderito e la Regione Emilia-Romagna per l’importante lavoro svolto in questo percorso. Quando imprese, rappresentanze del lavoro e istituzioni scelgono il confronto e la responsabilità, il territorio è in grado di produrre risultati che incidono davvero sulla qualità del lavoro e dello sviluppo”, dichiara Filippo Simeone, coordinatore Pd Distretto ceramico.

“Con questo protocollo il Distretto si conferma un’avanguardia europea, non solo per capacità produttiva e innovazione tecnologica, ma anche per qualità delle relazioni industriali e per attenzione alla sicurezza. Siamo un modello per altri territori e altre filiere produttive, perché dimostriamo che competitività e tutela del lavoro possono e devono camminare insieme.”

Per il Pd il protocollo non deve essere considerato un punto di arrivo: il Distretto è composto da una pluralità di filiere profondamente interconnesse tra loro, dalla meccanica alla logistica, dai servizi all’indotto. La sicurezza deve seguire questa stessa struttura e diventare un elemento diffuso lungo tutta la catena del valore.

In un territorio ad alta densità produttiva, la sicurezza sul lavoro non può essere affrontata solo come adempimento formale, ma come parte integrante della strategia industriale. Prevenzione, formazione, innovazione tecnologica e partecipazione dei lavoratori devono diventare i pilastri di un nuovo patto per la qualità del lavoro nel distretto.

“La sicurezza non è un costo, ma una scelta politica e industriale che qualifica il futuro del territorio. Per noi questa è la direzione giusta: un Distretto che resta competitivo perché investe sulle persone, sulla salute e sulla qualità del lavoro. È così che si costruisce un modello industriale moderno, capace di parlare non solo al nostro territorio, ma all’intero Paese”, conclude Simeone.

 

Ora in onda:
________________