
Cambio della guardia per gli uffici Coldiretti di Modena e Carpi: Gianluca Bellelli, finora segretario di zona di Carpi, è il nuovo responsabile dell’ufficio di Modena e Bomporto mentre Gabriele Pivetti, già responsabile del comprensorio di Modena, è il nuovo segretario di zona di Carpi.
“L’avvicendamento si inserisce nella gestione della nostra Organizzazione – dichiara il direttore di Coldiretti Modena, Marco Zanni – che gode di una ricca rete di uffici estesa su tutto il territorio provinciale. Bellelli e Pivetti sono figure da tempo inserite nella nostra struttura con esperienze territoriali, sia in ambito tecnico che sindacale, che vanno dalla bassa pianura alla montagna. Coldiretti Modena sta incrementando i propri servizi alle imprese per orientarli sempre più verso un approccio consulenziale che si prenda cura dell’impresa a 360 gradi: il cambio di ruoli permette di sostenere questo processo mettendo a servizio di tutto il territorio provinciale le relative professionalità”.
“Raccolgo il testimone di una zona in questo momento molto complessa – afferma Gabriele Pivetti, nuovo responsabile dell’ufficio Coldiretti di Carpi – sulla quale pesano le crisi di due comparti un tempo fiore all’occhiello dell’agricoltura emiliana, se non addirittura nazionale: quello delle pere e, soprattutto, quello dell’uva. Il primo impegno è quindi quello di sostenere le aziende in questa fase così delicata attraverso analisi economiche, studi tecnici e il supporto consulenziale di Coldiretti”.
“Il comprensorio di Modena e Bomporto presenta una grande varietà di settori produttivi: dalla frutticoltura alla zootecnia, dalla viticoltura ai seminativi, ma ci sono anche tante aziende multifunzionali con agriturismo, vendita diretta, fattoria didattica – sottolinea Gianluca Bellelli, nuovo segretario di zona di Modena. Mi si presenta quindi una sfida avvincente che mi vedrà fortemente impegnato anche sul piano sindacale per sostenere le politiche della nostra Organizzazione”.
“Ringrazio Gianluca Bellelli e Gabriele Pivetti per la disponibilità ad assumere questi nuovi incarichi – conclude il Direttore Zanni. Sono sicuro che si impegneranno a fondo sempre con l’obiettivo di tutelare le imprese e il vero Made in Italy agroalimentare a partire dall’abolizione dell’attuale normativa sul Codice doganale che permette di definire italiano ciò che italiano non è con grave danno per le imprese agricole e i cittadini.”


