Il 21 marzo si celebra la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Discriminazione Razziale, istituita dall’ONU nel 1966: per l’occasione il Comune di Modena propone un ampio programma di iniziative che prende il via il 15 marzo e continua fino al 18 aprile, realizzato in coordinamento con la Casa delle Culture, il Centro per le famiglie e il Centro servizi per l’inclusione ed il contrasto alla marginalità e nell’ambito del Programma Modena Città Interculturale e di Modena Capitale del Volontariato.

L’obiettivo è affrontare il tema delle discriminazioni attraverso la lente dell’approccio “intersezionale”, secondo il quale le discriminazioni non si manifestano mai in maniera isolata ma possono intrecciarsi tra loro, colpendo le persone in modi diversi e complessi.

Due gli eventi in programma il 15 marzo: alle 16.30, al Lapidario Romano del Museo Civico di Modena, si tiene lo spettacolo “Roda di Capoeira” condotto dal gruppo Capoeira Família Irmãos Unidos; alle 18.30 alla Casa delle Culture appuntamento con la lettura scenica con musica “Maria Rosa va a morire. 1888. Il processo. Storia di un femminicidio”, che racconta la storia vera dell’omicidio di Maria Rosa Maggi. La voce narrante sarà di Micla Petrelli, accompagnata dalle musiche originali di Mario Nobile.

Il programma continua il 18 marzo, alle 17 in Galleria Europa, con l’incontro “Educare alla Pace oggi”, un momento di confronto con Elisabetta Nigris dell’Università di Milano Bicocca, Maria Chiara Rioli dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Josè Carrasso e Grazia Baracchi della Rete Scuole di Pace.

Il 21, giornata simbolo dell’iniziativa, il programma prevede diversi appuntamenti. Alle 10 alla Sala Pucci si terrà l’incontro “Diritto all’Affettività nella Disabilità: quale ruolo per famiglie e caregivers?”, con Maximiliano Ulivieri, docente, attivista e presidente dell’associazione LoveGiver. Nel pomeriggio, alle 16.30 al Museo Civico di Modena, è prevista la performance “Voci e storie dell’Amazzonia che resiste”, a cura dell’attore e direttore artistico Edoardo Landim. Infine, alle 20.30 presso la Lighthouse Chapel International, si terrà il concerto “L’anima del Gospel”: in scena il coro della Lighthouse Chapel che interpreterà il gospel ghanese che unisce fede, resistenza e rivendicazione di uguaglianza e giustizia.

Il calendario continua il 22 marzo, alle 18 al Teatro dei Segni, con “Inadeguatezza e auto-esclusione: noi ci ficchiamo il naso”: performance e open class del laboratorio teatrale di ragazze e ragazzi diretto da Isabella Dapinguente. Il 27 alle 18.30, alla Biblioteca Delfini, si svolgerà “Una lingua, tante lingue, una storia”, incontro-dialogo sul valore del plurilinguismo con Amal Oursana, medico e agopuntrice.

Il 28 marzo sono in programma due appuntamenti: alle 16 in piazzale Sant’Agostino l’azione pubblica “Disarmare la città di Modena. Tessiamo insieme un grande tappeto di pace”, iniziativa collettiva di tessitura simbolica per esprimere il rifiuto della guerra e l’impegno per un futuro disarmato; alle 21 al Teatro Attozero lo spettacolo “Gli stereotipi bar-collano”, che affronta temi come discriminazioni di genere, omosessualità, maternità e stereotipi sociali attraverso un racconto ambientato in un bar, luogo simbolico di incontro e confronto. E ancora, il 30 alla Casa delle Culture tocca a “Luoghi di lingua”, incontro dedicato alla ricchezza linguistica presente a Modena e alla rete di realtà che promuovono l’insegnamento dell’italiano e delle diverse lingue parlate in città.

Seguiranno ulteriori appuntamenti in aprile: “La voce del mondo – Quando il canto diventa inclusione”, l’11 aprile al Ridotto del Teatro Comunale Pavarotti–Freni, con il Coro Voci del Mondo diretto da Maryana Zin; il percorso formativo sull’inclusione scolastica delle comunità Rom e Sinte, previsto il 14 e il 21 aprile e rivolto al personale docente; l’incontro “Calcio di strada. Strumento di prossimità”, il 15 alla Tenda e, infine, il laboratorio “Io sono Altro – Intersezionalità e pratiche della rappresentazione”, in programma il 18 aprile in Sala Pucci.

A Modena è inoltre sempre attivo lo Sportello Antidiscriminazione del Comune, un servizio gratuito rivolto a chi ritiene di aver vissuto o assistito a episodi di discriminazione. Lo sportello offre ascolto, supporto e accompagnamento e può essere contattato tramite un modulo di reporting anonimo, scrivendo all’indirizzo antidiscriminazione@mediandoweb.it o telefonando ai numeri 059 8775848 e +39 3201423194. Lo sportello riceve anche su appuntamento presso il Centro per le famiglie di via del Gambero 77.

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