
Al taglio del nastro erano presenti il Rettore Giovanni Molari, la Prorettrice vicaria Simona Tondelli e il Direttore del DICAM Valerio Cozzani.
Il nuovo spazio, di oltre 50 metri quadrati, è un ambiente flessibile e innovativo, con arredi studiati per facilitare le attività di co-studying e la cooperazione. Elemento distintivo sono tre postazioni pensate per ospitare gruppi di diverse dimensioni e favorire la concentrazione e la comunicazione. Ognuna è infatti dotata di divanetti da quattro o sei posti, di un tavolo e di un monitor LCD da 32 pollici, che consente la condivisione di presentazioni, documenti o contenuti multimediali. Grazie a questi ambienti riservati e attrezzati, studentesse e studenti possono così confrontarsi e collaborare in modo dinamico e interattivo.
Altro elemento di novità, al centro della Sala Teamworking, è un tavolo componibile composto da sei moduli su ruote, facilmente combinabili tra loro per creare configurazioni sempre diverse. Si tratta di una scelta progettuale che incoraggia la modularità e l’adattabilità e permette di passare rapidamente da attività individuali a lavori di gruppo o momenti di confronto collettivo. Completano l’arredo sei sedie ergonomiche e quattro sgabelli con tavolini d’appoggio, che rendono lo spazio accogliente e funzionale in ogni situazione.

Non manca infine una particolare attenzione per gli aspetti tecnologici e la connettività. Ogni postazione è equipaggiata con prese elettriche multiple e porte USB di vario tipo, per consentire la ricarica e l’utilizzo simultaneo di dispositivi personali.
Studentesse e studenti possono utilizzare le diverse postazioni della nuova aula studio grazie a un servizio online di prenotazione dei posti.
Il progetto tecnico e architettonico della Sala Teamworking è stato curato dal professor Cesare Sangiorgi del Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali (DICAM) e dall’architetto Federico Foschi dell’Area Tecnica, Edilizia e Sostenibilità (ATES) dell’Alma Mater, con la collaborazione tecnica di Vincenzo Tamburrelli (ATES), Roberto Carli (DICAM) e Barbara Ravaglia (DICAM).



