
Durante il periodo del Covid e in seguito all’arrivo delle famiglie ucraine sul territorio montecchiese, il progetto ReMida ha svolto un ruolo fondamentale per aiutare chi aveva realmente bisogno. Oggi il ReMida aiuta una cinquantina di famiglie e vanta una trentina di volontari appartenenti a tre importanti realtà del territorio: Auser, Caritas parrocchiale e Croce Arancione.
All’inaugurazione erano presenti Alberto Grassi, responsabile del Servizio sociale territoriale del Comune di Montecchio, assieme ai suoi collaboratori, Giampaolo Ollà che ha parlato a nome dei tanti volontari che contribuiscono ogni giorno alla riuscita del progetto solidale, Margherita Merotto, responsabile dei Servizi sociali del Comune per oltre 30 anni, prima di Alberto Grassi, il maresciallo Carlo Chiuri, comandante della locale compagnia dei Carabinieri, oltre al sindaco Fausto Torelli e all’assessore alle Politiche sociali del Comune Bruno Aleotti, che hanno sottolineato la grande vicinanza e il costante sostegno dell’Amministrazione ad un progetto inclusivo a favore dei più bisognosi. Dopo i vari interventi, don Angelo Orlandini, parroco di Montecchio, ha sottolineato l’importanza di tale iniziativa a sostegno dei più bisognosi, per poi impartire la benedizione ai presenti e ai locali. Parallelamente, oltre all’emporio, è stato creato uno spazio giochi per i bimbi, che saranno seguiti da un’educatrice, mentre i genitori stanno facendo la spesa. L’Emporio Solidale ReMida Food si sostiene grazie al Banco Alimentare, ossia alla generosità di aziende locali che hanno sottoscritto l’accordo e grazie ai privati che contribuiscono con donazioni in denaro e in beni di prima necessità. L’Emporio è a disposizione degli aventi diritto martedì e mercoledì dalle 15:00 alle 18:30 in base ad orari concordati con le singole famiglie.


