
“Il contrasto ai cambiamenti climatici è un tema che ci riguarda tutti da vicino e serve un’azione comune per poterli affrontare in maniera efficace- ha esordito Bonaccini-. Sul nostro territorio viviamo un’alternanza tra lunghi periodi di siccità e giorni in cui piove a dirotto, per ore e ore: l’effetto più devastante l’abbiamo visto lo scorso maggio con l’alluvione che ha colpito la Romagna e sconvolto, con decine di migliaia di frane, colline e Appennino. È a rischio il bene più prezioso che abbiamo, il pianeta- ha proseguito -: condividere con le Regioni partner questa sfida, identificando le esperienze più interessanti e valutando la trasferibilità di queste pratiche a livello locale può portare a benefici per tutti”.
Il progetto: temi, obiettivi e città coinvolte
Il progetto “Azioni locali innovative per la lotta al cambiamento climatico” è nato da una proposta dell’Emilia-Romagna alle Regioni partner europee alle quali è legata da un sodalizio decennale. Con l’obiettivo di rafforzare anche le relazioni tra le città dei rispettivi territori, si è deciso di promuovere uno scambio di esperienze su azioni locali particolarmente innovative, realizzate nei comuni selezionati, per il contrasto al cambiamento climatico.
Attraverso un bando regionale, l’Emilia-Romagna ha selezionato per la partecipazione al progetto le città di Imola e Cesena. Nelle altre regioni sono state selezionate Pessac (Nouvelle Aquitaine), Homberg/Efze e, insieme, le città di Wolfhagen e Breuna per l’Assia; Piła e Śrem per la Wielkopolska.
Sono stati realizzati alcuni meeting online, per consentire alle città di definire i temi da approfondire all’interno del progetto e presentare le proprie esperienze più innovative nel contrasto ai cambiamenti climatici. Inoltre, dal 6 all’8 novembre 2023, è stata realizzata una prima visita di studio in Assia. La visita di studio in Emilia-Romagna, iniziata mercoledì 28 febbraio, si conclude oggi, venerdì 1^ marzo. In questi giorni si sono svolte visite a Imola e Cesena, che hanno mostrato ai partner europei le proprie esperienze più interessanti. Il meeting conclusivo individua anche un tema specifico di interesse comune su cui proseguire la collaborazione in futuro, e i passi successivi: si tratta della “città dei 15 minuti”, un modello di pianificazione urbana che punta a rendere le città più vivibili e a diminuire il loro impatto sull’ambiente limitando la necessità di lunghi spostamenti.
“Siamo felici di fare parte di questo gruppo di lavoro- ha commentato il sindaco di Cesena, Enzo Lattuca-, per noi è stato importante poter condividere con i partner europei le azioni che, come Amministrazione, abbiamo messo in campo in questi anni a Cesena per la lotta al cambiamento climatico. Su un tema come questo lavorare in rete, tra comunità locali, nazionali e sovranazionali, è fondamentale. La stessa Agenda 2030 dell’Onu, nei suoi obiettivi di sviluppo sostenibile, non solo invita gli Stati a integrare misure di protezione dell’ambiente nelle proprie politiche nazionali ma anche, cosa fondamentale, a sostenersi reciprocamente di fronte alle sfide. Appuntamenti come questo ci servono dunque anche a sottolineare che questa sfida non si vince da soli”.
“La sfida dei cambiamenti climatici va affrontata insieme, e questo progetto europeo è una grandissima opportunità di scambio e confronto tra città fortemente impegnate su questo fronte e per questo ringraziamo la Regione per la fiducia- hanno dichiarato il sindaco e l’assessora all’Ambiente di Imola, Marco Panieri e Elisa Spada-. Abbiamo presentato gli interventi di rigenerazione urbana in chiave di adattamento climatico in corso, come quello che interessa l’ex scalo Merci e viale Andrea Costa e la strategia alla scala territoriale che li sottende mettendo al centro infrastruttura verde urbana e mobilità sostenibile. A questo si lega l’importante intervento in atto all’Osservanza e il ruolo che può avere l’Autodromo di Imola nella promozione di una cultura concreta della sostenibilità”.


