
Una decina di armi lunghe (fucili e carabine) una dozzina di pistole e oltre 500 munizioni di vario calibro erano state sequestrate dai carabinieri reggiani che, con le accuse di ricettazione e detenzione illegale di armi da fuoco e munizioni, il 23 settembre 2020 arrestarono l’operaio crotonese 29enne abitante in città. L’uomo veniva portato in carcere, e dopo 5 mesi e 17 giorni, riusciva ad ottenere la misura cautelare alternativa degli arresti domiciliari. A seguito dell’iter processuale l’uomo, ora 32enne, è stato riconosciuto colpevole dal competente Tribunale di Reggio Emilia e condannato a 4 anni oltre al pagamento di una multa di 1000 euro. Da cui, detratto il periodo di pre-sofferto, l’uomo dovrà espiare una pena residua pari a 1 anno e 2 mesi di reclusione, in regime di detenzione carceraria, oltre al recupero della pena pecuniaria di 1000 euro.
Per questi motivi, l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, il 22 luglio 2023 ha emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione. Il provvedimento restrittivo è stato eseguito nella giornata di ieri, 29 luglio, dai Carabinieri della Stazione di Principale di Reggio Emilia, nel cui comune l’uomo risiede. Raggiunto presso la propria abitazione in cui si trovava già detenuto in regime di arresti domiciliari, l’uomo è stato accompagnato in carcere.


