
Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti l’esercizio dell’azione penale.
L’origine dei fatti al pomeriggio del 25 luglio scorso, quando i carabinieri della Tenenza di Scandiano in servizio perlustrativo, nel transitare in via Pistoni e Blosi, nelle vicinanze dell’ospedale del paese, notavano la presenza di un uomo e procedevano a normale controllo. Avvicinatisi, si accorgevano che all’atto del controllo quest’ultimo manifestava, un ingiustificato nervosismo ed insofferenza tali da insospettire i militari che procedevano all’immediata perquisizione sul posto mirata alla ricerca di armi o strumenti di effrazione, la quale dava subito esito positivo. All’interno del borsello che portava tra le mani, veniva rinvenuto un coltello a serramanico della lunghezza totale (compresa di lama) di 18 cm. Presso gli uffici della Tenenza di Scandiano, i carabinieri procedevano ad ulteriori accertamenti che facevano emergere come a suo carico vi fosse una misura di prevenzione dell’avviso orale, che tra le prescrizioni vieta di possedere armi od oggetti atti ad offendere.
I carabinieri acquisivano a carico dell’uomo elementi circa la sua presunta responsabilità in ordine ai reati contestati, circostanza per cui veniva denunciato alla Procura reggiana. Contestualmente il coltello veniva sequestrato.


