
Per ogni università partecipante, la classifica prende in considerazione le azioni intraprese e le risorse investite nel dare risposta agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) proposti nell’Agenda 2030 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
A livello mondiale, l’Alma Mater raggiunge la posizione numero 23, scalando 14 posti rispetto all’anno scorso (quando era 37esima), a fronte un forte aumento degli atenei presenti in classifica (+187 rispetto all’edizione 2022).
Non solo: l’Università di Bologna risulta il 2° ateneo al mondo per Eguaglianza di genere (SDG 5), l’obiettivo che valuta l’attenzione alle politiche volte a superare le disuguaglianze di genere, guadagnando 11 posizioni rispetto allo scorso anno.
Sempre guardando al dettaglio dei singoli indicatori, spiccano anche altri piazzamenti particolarmente rilevanti. Innanzitutto, il 14° posto al mondo per l’obiettivo Ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni (SDG 10), che misura le azioni legate al miglioramento delle condizioni lavorative e alla redistribuzione delle risorse. E il 16° posto per l’obiettivo Imprese, innovazione e infrastrutture (SDG 9), dedicato costruzione di infrastrutture resilienti e alla promozione di un’industrializzazione equa, responsabile e sostenibile. Da segnalare anche l’obiettivo Lavoro Dignitoso e Crescita Economica (SDG 8), dove l’Alma Mater guadagna 29 posizioni rispetto all’anno scorso e arriva al 47° posto a livello mondiale.
«È un risultato che ci rallegra e ci lusinga in modo particolare», ha commentato il Rettore Giovanni Molari, «perché riconosce l’impegno e i risultati dell’Ateneo in uno dei campi che più ci sta a cuore: l’impatto sociale, ovvero le ricadute positive del nostro lavoro sulla società in cui e per cui operiamo, e il nostro contributo al bene collettivo e alla creazione di valore pubblico. Questi sono alcuni degli assi del nostro Piano Strategico, che invita ogni membro dell’Alma Mater a riflettere con responsabilità e consapevolezza sull’impatto sociale del suo lavoro. In particolare, la seconda posizione mondiale su un obiettivo capitale come l’Uguaglianza di genere ci riempie di soddisfazione e premia un impegno pluriennale che abbiamo ulteriormente e decisamente intensificato in questi ultimi due anni. Come di fronte a ogni altro ranking, ritengo che questi riconoscimenti siano innanzitutto incitazioni a fare sempre di più e sempre meglio. Ringrazio tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno reso possibili questi risultati e che ci permetteranno di ambire obiettivi sempre più coraggiosi, nel segno dell’uguaglianza, dell’inclusione e della sostenibilità».


