
Occorrono infatti almeno 2,7 milioni di euro in più per Bologna e i comuni della Città metropolitana per fare fronte agli aumenti tariffari – che ricadono sul FRNA – decisi dalla Regione per i maggiori costi in capo ai gestori dei servizi accreditati.
Chiediamo quindi alla Regione di intervenire affinché queste risorse siano garantite per scongiurare ricadute negative sui servizi alla persona nel nostro territorio”.


