
Secondo Donini «l’idea di collocare in Istituto una dimensione abitativa per misurare concretamente, quotidianamente, il grado di autonomia della persona è il modo migliore per produrre un elemento evolutivo al concetto di continuità assistenziale». Per l’assessore regionale il tema dei criteri coi quali è stato pensato, progettato e allestito il LB riguarda tutti e, ha aggiunto, «dovrebbe essere di stimolo per chi si occupa di edilizia perché spesso siamo costretti a intervenire per abbattere una miriade di barriere architettoniche. Montecatone – ha concluso – non smette mai di stupirci nelle sue traiettorie progettuali che oltre a riguardare, come eccellenza, la parte clinico-assistenziale-riabilitativa guardano direttamente al benessere della persona». Panieri, dal canto suo, ha ringraziato quanti si sono messi in gioco sottolineando l’importanza del LF, iniziativa che incide sull’autonomia del paziente anche col coinvolgimento della famiglia, un’ottima occasione di socialità. Gianni Pieroni, Presidente del CdA del Montecatone R.I. ha parlato di «cosa molto bella: questo appuntamento dà il segno delle cose che si vogliono fare e ottenere anche – ha ricordato – grazie alla generosità di alcuni imprenditori. Montecatone continua a investire con fondi propri per migliorare i servizi, abbiamo numerosi progetti in cantiere sui quali vorremmo investire e ci piacerebbe proseguire anche se gli orizzonti – ha concluso Pieroni – non appaiono così chiari e sereni come nel recente passato. Ma restiamo fiduciosi».

Per Filippo Preziosi, Presidente del CCM di Montecatone, «il rinserimento nella realtà abitativa, dopo lunghi mesi di ricovero è una sfida impegnativa anche perché c’è una differenza notevole tra l’ambiente ospedaliero e quello della propria abitazione. Per rendere questo passaggio più graduale, il CCM ha proposto alla direzione di realizzare un appartamento pre-dimissioni in cui le persone ricoverate potessero vivere un’esperienza di autonomia pur rimanendo nel contesto ospedaliero con la sicurezza che ciò comporta. LIFE BRIDGE è utile anche per dare alcuni spunti per l’adattamento della propria abitazione a persone con livelli di lesione molto diversi tra loro che lo potranno visionare. La direzione – ha concluso Preziosi – ha accolto con entusiasmo e determinazione la proposta e, nonostante le difficoltà ed i limiti che l’attuale situazione comporta, ha definito nel dettaglio e portato a termine il progetto, per questo vogliamo esprimere apprezzamento da parte degli utenti».



