
“Chiediamo e auspichiamo che la priorità venga data ad installazioni sulle coperture dei numerosi edifici agricoli come fienili, ricoveri attrezzi e comunque strutture presenti nelle imprese agricole. Abbiamo tanta superfice utile sui tetti – spiega il vice direttore di Cia regionale Manuel Quattrini – e deve essere data la precedenza a questa opzione. Poi, esaurite queste superfici, se necessario, si possono impiegare aree non produttive, marginali, non idonee a produrre cibo”.
A giudizio di Quattrini, per quanto sia importante un programma di implementazione energetica per il Paese, i suoli agricoli devono il più possibile avere questa destinazione “pur riconoscendo che vi sono tipologie di installazione che non penalizzano le lavorazioni – conclude il Quattrini – e quando si aprirà il tavolo negoziale a livello regionale per individuare le eventuali aree potenzialmente interessate alla installazione di pannelli fotovoltaici, porteremo con determinazione le nostre istanze affinché vengano salvaguardati i terreni produttivi”.


