
In particolare i presunti autori del reato, dopo avere accerchiato un coetaneo ed avergli appoggiato un braccio sulle spalle al fine di trattenerlo, gli chiedevano la consegna di denaro, tentando anche di sfilargli il marsupio. Mimavano di colpirlo e, dopo averlo spintonato, gli ribadivano la richiesta di consegna del denaro dicendo “dacci dei soldi, dacci dei soldi sennò non passi, dacci dei soldi sennò non ti lasciamo andare, dacci dei soldi se ne vuoi uscire vivo, dai dacci i soldi”. Al fine di appropriarsi del denaro alcuni membri del gruppo tentavano, anche, di sferrare un calcio al ragazzo che però riusciva a divincolarsi ed a fuggire.
A causa delle percosse subite il malcapitato si recava all’ospedale cittadino da cui veniva dimesso con prognosi di 3 giorni.
La Questura, che da tempo ha acceso un focus sulla criminalità che coinvolge minori o giovanissimi, ribadisce l’invito affinché tutti coloro che abbiano subito comportamenti penalmente rilevanti si rivolgano, con fiducia, alle forze dell’ordine denunciando quanto subito. In ragione delle modalità di consumazione del reato, al di là delle singole responsabilità invidiali che andranno accertante nel prosieguo del procedimento trattandosi, allo sta, di una fase di indagine preliminare, è ragionevole ritenere che, con il medesimo modus operandi e sempre in danno di minori, possano essere state consumate ulteriori rapine.


