
La classe, sulla traccia di un libro letto, ha svolto esercizi e improvvisazioni scelti appositamente per affrontare l’argomento, ha re-inventato testi e creato sequenze gestuali e ritmiche, che poi sono diventate parte integrante dello spettacolo. I bambini hanno lavorato con entusiasmo dando voce ai loro sentimenti e concentrandosi insieme verso un obiettivo comune e stimolante, mettendo in gioco la loro sensibilità, l’affettività e il linguaggio del corpo
E’ dal 1999 che la Scuola Don Milani inserisce nella didattica l’attività teatrale e per dare uno scopo al loro lavoro contribuiscono con i loro spettacoli all’associazione Gli amici di Luca per la Casa dei Risvegli Luca De Nigris affidandosi ad una attrice e regista esperta, Mara Vapori che ha saputo, ancora una volta condurre per mano i piccoli attori, arricchendoli con la sua sensibilità e le sue competenze.
“Ha avuto così inizio in questo modo – dice Anna Maria Catalano insegnante nella scuola Don Milani – un inaspettato e straordinario rapporto tra noi e l’associazione “Gli amici di Luca”. Un rapporto che nel corso degli anni è cresciuto e si è consolidato nella convinzione della forza dell’impegno solidale. Ora i bambini della 3C, dopo due anni di pandemia, hanno finalmente potuto sperimentare l’esperienza del laboratorio teatrale.
Ancora una volta questi bimbi, attraverso la fantasia, il gioco e l’impegno costruttivo compiranno un’ennesima magia: scuotere gli animi sopiti di noi adulti per scaldarne i cuori.
L’intento del progetto è quello di fornire l’occasione di promuovere una vera cultura dell’aiuto e della sensibilità che non può limitarsi all’insegnamento di valori e principi ma deve essere orientata all’azione concreta. La valenza educativa dell’esperienza teatrale, quindi, come occasione di crescita e come impegno per “donare” e vivere la solidarietà in modo concreto”.
“Dopo due anni di pandemia – dice Fulvio De Nigris dell’associazione Gli amici di Luca e curatore della rassegna – è bello rivedere i bambini sul palco, la sera e poter condividere con loro la restituzione in forma di spettacolo di quanto sono riusciti ad esprimere in forma teatrale nella didattica scolastica”.


