
Per la prima volta a Bologna, un’opera artistica di valore internazionale viene collocata in maniera permanente in un luogo del quotidiano, a contatto con i giovani.
L’artista stessa aveva espresso il desiderio di donare le sue opere a una scuola della città e il Comune di Bologna, sollecitato da PhMuseum, ha colto questa preziosa opportunità di radicare in forma permanente un’opera d’arte che intreccia insieme sfera culturale ed educativa, in una realtà abitata quotidianamente da centinaia di studenti. A seguito di una ricerca fatta sul territorio, il Settore Cultura e Creatività congiuntamente all’Area educazione, istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna hanno accolto l’interesse dell’IIS Belluzzi-Fioravanti di Bologna ad ospitare questa mostra simbolo di diversità e unione, frutto di una positiva sinergia fra artista, operatori culturali e istituzioni cittadine.
Alla presenza di Elena Di Gioia delegata del Sindaco alla Cultura di Bologna e Città Metropolitana, Daniele Ara assessore alla Scuola del Comune di Bologna, Edoardo Soverini dirigente scolastico dell’IIS Belluzzi-Fioravanti di Bologna, Giuseppe Oliverio, direttore di PhMuseum e l’artista Angelica Dass (in collegamento da remoto) giovedì 31 marzo nell’aula magna dell’IIS Belluzzi-Fioravanti, in via Cassini 3, si è svolta una conferenza stampa per inaugurare l’installazione di 12 stampe in grande formato delle opere fotografiche del progetto Humanae, che si configura come un’opera aperta, priva di un definitivo completamento, per rappresentare tutti i tipi di credenze, identità di genere e caratteristiche fisiche dell’essere umano in modo libero e inclusivo.
Con l’obiettivo di perseguire e amplificare tali valori, l’IIS Belluzzi-Fioravanti utilizza i propri spazi, con il coinvolgimento dell’intera comunità scolastica, per accogliere, comprendere e diffondere un importante messaggio di uguaglianza e di pace, creando nel contempo un esempio originale di alta qualificazione artistica dell’ambiente di apprendimento.

Angelica Dass (Rio de Janeiro, 1979) è una fotografa pluripremiata nata in Brasile e attualmente residente in Spagna. La sua pratica combina la fotografia con la ricerca sociologica e la partecipazione pubblica, ponendo come obiettivo la difesa globale dei diritti umani. Nel 2016 la sua carriera si lancia verso nuove dimensioni grazie alla partecipazione ai TED Global Talk. L’evento conferma il grande potenziale del suo lavoro che di fatto va oltre la fotografia e diventa uno strumento di cambiamento sociale che promuove il dialogo e sfida i pregiudizi culturali. Le sue opere hanno viaggiato in oltre 50 città in tutto il mondo, da Photo España al World Economic Forum (Davos), UN-Habitat III, London Migration Museum, The Hague Museum, Losanna Musée de l’Elysée, Dublin Science Gallery; alle pagine di National Geographic, Time Magazine, Foreign Affairs e altri media internazionali. Questo percorso professionale ha portato Angélica a fondare l’Humanæ Institute, una piattaforma educativa senza scopo di lucro con l’obiettivo di posizionare la diversità come valore al centro del processo educativo.


