
“Le ore di cassa integrazione autorizzate nel 2021 rimangono però alte rispetto agli anni pre pandemia (4.310.216 ore 2017, 2.106.638 ore nel 2018, 5.140.691 ore nel 2019) e inoltre i settori del commercio-terziario (turismo, ristorazione, spettacolo, moda) e artigianato sono ancora molto esposti agli effetti della pandemia e quindi all’utilizzo degli ammortizzatori non standard (Fis, ammortizzatori degli Enti bilaterali)”.
“Per questo – conclude la nota – la Cgil ritiene necessario che il Governo si assuma la responsabilità di dare risposte a questa fase dell’emergenza, mettendo in campo la proroga degli ammortizzatori straordinari Covid-19 per i lavoratori e le lavoratrici che operano nei settori maggiormente in sofferenza, e rifinanziando la copertura della malattia in caso di quarantena”.


