
“Questa ulteriore stretta comporta un grave rischio – prosegue Tibaldi – come già accaduto durante i lockdown, questo obbligo determinerà un’ulteriore spinta all’abusivismo, che, oltre a rappresentare un rischio per la salute delle persone, si configura a tutti gli effetti come concorrenza sleale.”
“Per questo – conclude Tibaldi – chiediamo alle forze dell’ordine e ai Sindaci della Città Metropolitana di alzare la guardia rispetto a questo fenomeno. La nostra categoria da ormai due anni impegna tempo e risorse per rispettare tutti i protocolli di sicurezza, un impegno concreto contro la pandemia, con costi che non ci sono stati riconosciuti, se non in minima parte. Continueremo a farlo e a investire in sicurezza. Ecco perché ci sentiamo di poter chiedere un impegno deciso e concreto nel contrasto all’abusivismo”.


