Una neolaureata di Unimore entra in uno dei più importanti centri di ricerca del mondo: il Max Planck Institute. Si tratta della dott.ssa Roberta Fiorino che, dopo un brillante percorso di studi svolto in Unimore, dove si è laureata nella Magistrale in Biologia Sperimentale e Applicata con il prof. Davide Malagoli, ora sta per intraprendere il Dottorato di ricerca presso il Molecular Physiology Institute a Dortmund in Germania. Il suo campo di studio sarà la ricerca dei meccanismi coinvolti nelle malattie neurodegenerative.

Una giovane neolaureata di Unimore, la dott.ssa Roberta Fiorino, è entrata a far parte di uno dei più importanti istituti di ricerca del mondo: il Max Planck Institute, l’organizzazione di maggior successo della Germania che, dalla sua fondazione avvenuta nel 1948, ha visto emergere 22 premi Nobel.

La dott.ssa Roberta Fiorino, originaria della provincia di Taranto classe 1995, dopo un brillante percorso universitario che l’ha vista laureare nella Triennale in Scienze Biologiche con il massimo dei voti e la lode, ai quali si è aggiunto l’encomio nella Magistrale in Biologia Sperimentale e Applicata di Unimore, incomincerà il suo nuovo percorso di ricerca come Dottoranda presso il Max Planck Molecular Physiology Institute a Dortmund.

Nelle tesi di laurea di Unimore, svolte entrambe con il prof. Davide Malagoli, la dott.ssa Fiorino ha indagato nella laurea Triennale gli “effetti dei fattori di stress sulla morte cellulare associata alla metamorfosi: perturbazione dell’autofagia correlata allo sviluppo dopo l’applicazione di inibitori specifici delle protein chinasi nella linea cellulare di insetti IPLB-LdFB” e nella Magistrale la “Valutazione dell’accumulo organo-specifico e dei relativi effetti delle nanoparticelle superparamagnetiche di ossido di ferro (SPION) nella lumaca d’acqua dolce Pomacea canaliculata”.

“Come relatore di tesi di Roberta Fiorino, sia per la Laurea Triennale in Scienze Biologiche sia per la Laurea Magistrale di Biologia Sperimentale e Applicata, – afferma il prof. Davide Malagoli di Unimore – sono orgoglioso del suo brillante risultato e di come, negli anni, Roberta abbia saputo mettere a frutto gli insegnamenti che io e gli altri Colleghi le abbiamo trasmesso. Più di ogni altra cosa, mi preme sottolineare la perseveranza di Roberta che, nonostante non abbia potuto vivere le esperienze all’estero che aveva in animo di affrontare mentre era studentessa per effetto della pandemia, ha comunque sempre dato il meglio di sè negli studi e nel percorso di tesi, senza mai mettere da parte le sue aspirazioni e le sue ambizioni. Sono fiducioso che le sue capacità, unite alla sua tenacia, sapranno sostenerla anche nel prosieguo dei suoi studi presso il Max Planck Institute”.

Il nuovo percorso di studi oltre Alpe porterà la giovane ricercatrice ad occuparsi della biologia cellulare sui meccanismi coinvolti in patologie neurodegenerative, come l’Alzheimer. Un campo di studio importante che può aprire nuovi spiragli di comprensione di questo tipo di malattie, ma soprattutto implementare nuove strategie terapeutico farmacologiche.

“Sono molto soddisfatta di aver raggiunto questo traguardo. La preparazione datami da Unimore, – afferma la dott.ssa Roberta Fiorino –  tanto in aula quanto nel laboratorio presso cui ho preparato la tesi, è stata fondamentale nella dura selezione che mi ha permesso di ottenere la posizione di dottorato nel laboratorio che avevo selezionato”.

“Il successo di Roberta è una grande soddisfazione per tutto il corso di laurea magistrale in Biologia Sperimentale e Applicata. – sono le parole della prof.ssa Anna Maria Mercuri, Presidente del corso di laurea magistrale – A sostenerla in questo bel percorso è stata la felice combinazione tra le sue doti di talento e tenacia, da un lato, e le approfondite competenze acquisite col contributo di tutti i docenti, dall’altra. Con il raggiungimento di questo ambìto dottorato, inoltre, la Dott.ssa Roberta Fiorino dimostra quanto il percorso dalla nostra triennale alla magistrale in Unimore sia ideale per valorizzare i nostri studenti e offrire una preparazione di alto livello nel campo della biologia”.

La Max Planck Society conduce ricerche di base nelle scienze naturali, scienze della vita e scienze umane. Dalla sua fondazione nel 1948, 22 premi Nobel sono emersi dalle sue fila. La Max Planck Society con i suoi 86 Max Planck Institutes e strutture è il fiore all’occhiello internazionale della scienza tedesca: oltre a cinque istituzioni straniere, gestisce altri 20 Max Planck Center con istituzioni di ricerca come la Princeton University negli Stati Uniti, la Paris University Science Po in Francia, l’University College London nel Regno Unito e l’Università di Tokyo in Giappone. Finanziata in egual modo dai governi federale e statale, la Max Planck Society aveva un budget annuale di 1,9 miliardi di euro nel 2020.

Roberta Fiorino

È nata a San Giorgio Jonico (TA) nel 1995, si è diplomata nel 2015 al Liceo Linguistico Statale Aristosseno di Taranto. Ha conseguito nel 2019 la laurea Triennale in Scienze Biologiche in Unimore con 110 e lode e la laurea Magistrale nel 2021 in Biologia Sperimentale e Applicata in Unimore con 110 e lode ed encomio. Dal 2022 è Dottoranda presso il Max Planck Molecular Physiology Institute a Dortmund. In tutte le tappe della sua formazione è stata vincitrice di borse di studio. Ha già all’attivo la partecipazione a congressi dove ha presentato poster inerenti le ricerche alle quali partecipa. L’ultimo è stato “YoungInnovation: the State of Research communicated by Young Researchers” al congresso Nanoinnovation 2021 a Roma.

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