
Il nigeriano, entrato nel territorio dello stato italiano sottraendosi ai controlli di frontiera, aveva presentato domanda di riconoscimento della protezione internazionale, rigettata nel 2016 dalla Commissione di Caserta.
Il soggetto ha a suo carico precedenti di polizia per rapina, resistenza a pubblico ufficiale, lesione personale ed era stato condannato dalla Corte d’Appello di Bologna per i suddetti reati alla pena di anni 2 e mesi 8 di reclusione.
Considerato il fatto che lo straniero si trovava illegalmente sul territorio nazionale e che non sussistono le ragioni affinché allo stesso possa essere rilasciato un permesso di soggiorno, ne è disposto l’accompagnamento coattivo presso il Centro Permanenza e rimpatri di Torino.


