
Avviati all’inizio dell’autunno, i lavori – oggetto nei giorni scorsi di un sopralluogo da parte di IRETI e di rappresentanti della Amministrazione Comunale – hanno l’obiettivo di risolvere alcune criticità dellastruttura inerenti episodi di molestia olfattiva, con particolare riferimento alla zona di pre-trattamento e sollevamento iniziale nella quale affluiscono tutti i reflui fognari. Si tratta del primo di una serie di interventi volti a contenere le emissioni diffuse e ridurre drasticamente l’impatto dell’impianto.
“Nella scelta delle soluzioni progettuali – sottolinea il Direttore Generale di IRETI Eugenio Bertolini – si è tenuto conto di criteri di elevata qualità, affidabilità, durabilità nel tempo, minimizzazione degli impatti ambientali e degli oneri gestionali (attività di manutenzione, consumi elettrici), sia in fase di realizzazione che in fase di esercizio.”
In dettaglio, questi gli interventi sul comparto dei pre-trattamenti dell’impianto di Mancasale: realizzazione di nuove coperture su alcuni comparti che operavano a cielo aperto (come le coclee di sollevamento iniziale dei reflui) e la grigliatura fine, per una superficie complessiva coperta di circa 200 metri quadrati; sistema di raccolta, captazione e aspirazione degli effluenti; installazione di una nuova unità di trattamento delle emissioni odorigene costituita da un biofiltro a umido con una capacità di trattamento di circa 2.540 metri cubi all’ora. Anche le vasche di laminazione verranno coperte, e verrà installato un sistema di trattamento e abbattimento delle emissioni costituito da uno scrubber a secco con una capacità di circa 8.000 metri cubi all’ora.


