
Sei delle 12 divisioni prese in esame sono state rilevate in aumento, cinque in calo, e una sola invariata (“Istruzione”).
La diminuzione più sensibile del mese (- 1,6%) si è registrata per la divisione “Alimentari e bevande analcoliche”, per la quale continuano le forti oscillazioni congiunturali. Risultano in diminuzione patate, ortaggi e frutta, pesci e prodotti ittici, confetture e dolciumi e altri prodotti alimentari, compensati in parte dagli aumenti rilevati su caffè, oli e grassi, latte e formaggi, carni e bevande analcoliche.
All’opposto, l’aumento più forte di giugno (+ 0,6%) è a “Trasporti”. Nella divisione si registrano sensibili aumenti, imputabili a fattori di natura stagionale, sulle tariffe per il trasporto passeggeri aereo e in forma minore per il trasporto marittimo e multimodale (rilevazione nazionale). Aumenti (rilevazione comunale) anche per ricambi e accessori, manutenzione automezzi e servizi relativi ai mezzi di trasporto. In calo il prezzo dei carburanti alla pompa (rilevazione comunale) e alcune tariffe per trasporto passeggeri su rotaia (rilevazione nazionale).
Tra le divisioni in crescita, aumentano dello 0,3 % sia “Bevande alcoliche e tabacchi” – con aumenti dovuti principalmente alle variazioni registrate sul prezzo delle birre, mentre è in diminuzione la spesa per l’acquisto di alcolici e vini -, sia “Abitazione, acqua, elettricità e combustibili, dove si segnalano aumenti rilevati sulle spese condominiali, compensati in parte delle diminuzioni registrate sul prezzo del gasolio da riscaldamento e dei canoni di affitto privati.
Cresce dello 0,2% “Mobili, servizi e articoli per la casa” in cui la modesta variazione fatta registrate nel mese sottende variazioni assai differenziate all’interno della classi che la compongono. Risultano in aumento mobili e arredi, e articoli tessili per la casa. In calo, piccoli utensili ed accessori elettrici, beni non durevoli per la casa, apparecchi elettrodomestici.
È dello 0,2% anche l’incremento congiunturale di “Altri beni e servizi”, risultato degli aumenti registrati su servizi assicurativi per l’abitazione (rilevazione nazionale), tariffe di parrucchieri, trattamenti di bellezza, apparecchi per la cura della persona. In diminuzione: prodotti di oreficeria e prodotti per la cura della persona (rilevazione comunale).
Il modesto aumento della divisione “Ricreazione, spettacolo e cultura” (0,1 %) è la sintesi delle variazioni che hanno interessato, seppur con segni diversi, le numerose classi che la compongono. Registrano aumenti gli apparecchi di registrazione e ricezione, i servizi culturali, giornali e periodici e, per fattori di natura stagionale, servizi ricreativi e pacchetti vacanza (rilevazione nazionale). In diminuzione, supporti di registrazione, apparecchi foto-cine-video (rilevazione nazionale), giochi e giocattoli, articoli sportivi, prodotti per animali domestici (rilevazione comunale).
La diminuzione registrata su base mensile (-0,9%) dalla divisione “Comunicazioni” a intera rilevazione nazionale, è riferita alla minor spesa sostenuta per l’acquisto di apparecchi telefonici e loro accessori.
La divisione “Servizi ricettivi e ristorazione (- 0,6%) è in diminuzione nella sola classe “servizi di alloggio” dove si registrano decrementi sulle tariffe per la camera d’albergo (rilevazione comunale), compensate in parte dagli aumenti rilevati su agriturismi e villaggi vacanza (rilevazione nazionale).
Nessuna variazione di rilievo per “Abbigliamento e calzature”, in calo dello 0,2%, mentre a “Servizi sanitari e spese per la salute (- 0,1%), sono risultati in diminuzione i prodotti farmaceutici medicinali e altri prodotti medicali.
Sul sito (www.comune.modena.it/serviziostatistica/pagine/prezzi/prezzi.shtml), sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.


