
“Benché si ripetano gli annunci della fine delle recessione, le famiglie restano ancora molto caute rispetto ai consumi. Sono soprattutto i piccoli esercizi a risentirne a discapito della GDO – fa sapere Roberta Simoni presidente FISMO-Confesercenti Modena – Per quanto riguarda l’abbigliamento, da tempo l’abito ha perso la sua valenza simbolica, per cui si aspetta di acquistare nel periodo dei saldi per trovare un buon rapporto qualità prezzo.”
Momento quello dei saldi, almeno quest’anno abbastanza significativo per gli operatori modenesi attivi nell’ambito dell’abbigliamento e delle calzature. Grazie all’apporto fornito dalle vendite di fine stagione invernali (rilevazioni dell’Osservatorio Confesercenti Modena) il settore nel periodo gennaio-marzo 2017 è tornato positivo dopo diversi trimestri negativi.
“Auspichiamo – riprende Fismo – che il risultato possa ripetersi e che i saldi estivi possano rappresentare un’occasione positiva per il settore moda tenendo anche conto che le temperature anomale delle ultime settimane non hanno agevolato gli acquisti. In attesa di una concreta ripartenza dei consumi interni, i commercianti continuano a permaner ein una fase di affanno costretti a destreggiarsi tra la ridotta capacità di spesa delle famiglie, il peso del fisco e dei costi di gestione”, aggiunge Roberta Simoni.
In vista dei saldi estivi FISMO Modena evidenzia che sono state definite con Federconsumatori, in attuazione della convenzione siglata con Confesercenti, alcune indicazioni comportamentali che riguardano in particolare: i dati da esporre sui cartellini di vendita relativi ai prezzi (vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale di sconto di sconto applicato); la sostituzione dei capi acquistati; La possibilità di provare i capi in vendita in saldo.


