
“La condizione di studente – ha detto il Rettore alle ragazze e ai ragazzi presenti – deve essere aperta al massimo verso la varietà dei saperi e verso la curiosità. Curiosità implica la dote di chi guarda non solo davanti a sé, ma anche ai lati, e dietro, di chi sa conciliare il dovere di sostenere un esame con la voglia di capire qualcosa di sempre diverso, di nuovo. Per questo penso che le studentesse e gli studenti che oggi qui vengono premiati non siano semplicemente coloro che meritano o che hanno rispettato il piano di studi. Penso invece che siano i più consapevoli del fatto che nello studio ci vuole determinazione ma anche curiosità, ci vuole metodo ma anche creatività”.
L’iniziativa è giunta alla settima edizione ed è stata resa possibile grazie al finanziamento stanziato a tal fine dall’Università di Bologna pari a 300.000 euro e al contributo disposto dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna per 57.000 euro.
I requisiti di ammissione al concorso per i “bravissimi” prevedevano un numero di crediti pari al 90% del numero massimo di crediti ottenibili in relazione all’anno di iscrizione e una media ponderata dei voti superiore almeno di due punti a quella della rispettiva scuola.
Per quanto riguarda il bando per studenti stranieri “bravissimi” non è stata prevista alcuna distinzione per Scuola e, in considerazione delle difficoltà linguistiche, i requisiti di ammissione sono stati definiti in misura più favorevole rispetto al bando per i “bravissimi” italiani.



