
L’azione non veniva portata ad ulteriori e più gravi conseguenze solo per la desistenza volontaria dell’autore che, impietosito dalle suppliche del responsabile, decideva di non infierire ulteriormente aprendo la porta e permettendogli di scappare, dicendogli: “Non ti voglio più vedere, vai via, mi fai pena, mi fai schifo”. Pare, inoltre, che qualche ora prima, il 56enne, sapendo di ricevere lo “sfratto”, avesse addirittura minacciato il responsabile dicendogli: “Se hai le palle vieni qua che tanto finisce con i Carabinieri. Se stacco io non sarò l’unico a staccare”.
Poco dopo, il 56enne che si trovava ancora in casa, ha ricevuto un’altra visita, quella dei Carabinieri di Sasso Marconi che dopo averlo perquisito lo hanno trovato in possesso del coltello da cucina che aveva riposto all’interno di un cassetto. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità, affermando di aver aggredito il responsabile perché voleva insegnargli: “…che non ci si comporta così, che non si butta fuori di casa uno dall’oggi al domani, senza preavviso, senza un provvedimento e con cinque valigie”.
Arrestato per violenza privata, minaccia e lesioni, il 56enne è stato tradotto questa mattina presso le aule giudiziarie del Tribunale di Bologna per l’udienza di convalida dell’arresto.


