Prende forma a Mirandola il “Bosco della Vita Franco Pannuti”, un progetto che unisce memoria, speranza e futuro, nato dalla collaborazione tra Fondazione ANT “Franco Pannuti” e Comune di Mirandola. L’area individuata si trova in via Ferdinando Magellano, al confine tra zona industriale e residenziale, su uno spazio verde di circa 1.400 metri quadrati. L’inaugurazione ufficiale è prevista per sabato 18 Aprile alle ore 16.30.

Il Bosco della Vita non è una semplice area verde, ma un luogo pensato per custodire il ricordo delle persone scomparse a causa di un tumore, offrendo alla comunità uno spazio di raccoglimento e condivisione. Un’iniziativa che trasforma la memoria in un gesto concreto e duraturo, destinato a crescere nel tempo insieme agli alberi che lo compongono.

Il progetto ha visto la messa a dimora di 45 nuove piante, tra cui 30 specie arboree e 15 arbustive. Ogni esemplare rappresenta una storia e un legame affettivo: accanto a ciascuna pianta sarà infatti collocata una targhetta personalizzata con il nome della persona ricordata o una frase scelta dai familiari. La prima fase ha già dato forma al bosco, grazie alla fornitura e posa delle piante curate dalla Fondazione ANT, mentre la progettazione e la manutenzione nel tempo sono affidate al Comune di Mirandola. Dal punto di vista paesaggistico, l’area è stata concepita come uno spazio accogliente, con un vialetto in ghiaia che la attraversa e una panchina che invita alla sosta e alla riflessione. Tra le specie presenti figurano Ginkgo biloba, Acer “Autumn Blaze” e Fraxinus angustifolia ‘Raywood’, capaci di offrire suggestivi scenari autunnali, insieme alle Lagerstroemie, che con le loro fioriture estive porteranno colore e vitalità.

Un progetto che rafforza il legame tra ambiente e comunità, dimostrando come il verde urbano possa diventare veicolo di significati profondi.

“L’idea di realizzare i ‘Boschi della Vita’ è nata dal nostro amatissimo professor Franco Pannuti, fondatore di ANT, per ricordare una persona carasottolinea la presidente di ANT Mirandola, Mariagrazia Zagnoli – I cittadini di Mirandola hanno aderito con entusiasmo a questa iniziativa, insieme al Comune che ci ha supportato fin dall’inizio. Ringraziamo di cuore il Sindaco Letizia Budri, l’assessore Federica Luppi, il Dottor Francesco Coni, la Fondazione Cassa di Risparmio, il vivaista Guido Previdi, la società Alchimia, tutti i volontari e le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Ci auguriamo che anche altri comuni possano aiutarci a creare in futuro nuovi Boschi della Vita.”

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