In occasione della Giornata Mondiale del Malato del’11 febbraio, la FNP CISL Emilia-Romagna richiama l’attenzione sulla condizione di chi vive la fragilità della malattia. I pensionati della CISL sottolineano come la tutela della salute debba restare un diritto universale e realmente esigibile.
In questo quadro assume particolare rilievo l’impegno della CISL regionale, insieme alle categorie della Confederazione – compreso il sindacato dei pensionati – nella contrattazione con la Regione Emilia-Romagna per il rafforzamento dei servizi territoriali: potenziare la medicina di prossimità, migliorare l’integrazione socio-sanitaria e ridurre le liste d’attesa attraverso nuovi investimenti e una riorganizzazione dei percorsi di accesso alle cure. Si tratta di interventi fondamentali, che richiedono però continuità, risorse adeguate e un confronto costante.
La FNP CISL Emilia-Romagna ribadisce che ogni innovazione deve tradursi in maggiore dignità, attenzione e accessibilità per le persone malate, soprattutto per chi vive condizioni di cronicità, solitudine e fragilità economica.
«La Giornata del Malato ci ricorda che la salute è un bene irrinunciabile per ogni persona – dichiara Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna. «Accogliamo positivamente gli impegni che la nostra ragione sta assumendo su questi temi, ma chiediamo che alle dichiarazioni seguano fatti, azioni concrete per garantire tempi certi, servizi territoriali realmente accessibili e fruibili da tutti. La sanità pubblica deve restare un presidio di equità e coesione: nessuno deve essere lasciato indietro».


