
L’iniziativa nasce da un accordo tra Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Comune di Mirandola, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola e Unione Comuni Modenesi Area Nord, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
Saranno presenti la Sindaca di Mirandola Letizia Budri, il Rettore Carlo Adolfo Porro, il Presidente UCMAN Claudio Poletti, la Presidente della Commissione V regionale Maria Costi e il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola Francesco Vincenzi.
Interverranno il professor Jonathan Mapelli, referente del Corso di Laurea per Unimore, e Giuliana Gavioli dell’ITS Biomedicale.
Il Corso di Laurea magistrale in Bioingegneria per l’Innovazione in Medicina è organizzato congiuntamente con le Università di Trento e Verona, ha sede amministrativa a Modena e afferisce al Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari”.
Il percorso forma professionisti capaci di operare nei settori della diagnostica, della terapia e delle tecnologie sanitarie, con competenze avanzate nella progettazione e nello sviluppo di dispositivi biomedici.
L’aumento del 95% delle immatricolazioni registrato nel 2025 conferma il forte interesse verso un’offerta formativa unica nel panorama nazionale, costruita sulla collaborazione tra Università, enti locali e sistema produttivo.
L’attivazione delle lezioni a Mirandola è regolata da una convenzione che concede a Unimore l’utilizzo di alcuni spazi del Polo Culturale Il Pico, messi a disposizione dal Comune per l’avvio delle attività didattiche.
È in corso di finalizzazione un ulteriore accordo che disciplinerà l’impiego di aule e laboratori presso l’ITS Biomedicale, in un quadro di collaborazione tra sistema universitario, formazione tecnica e realtà produttiva del distretto biomedico mirandolese.
“Questo passo per noi ha un valore concreto, più che simbolico – sottolinea il Magnifico Rettore Unimore, Carlo Adolfo Porro -. Significa portare la formazione universitaria in un territorio che da decenni rappresenta una realtà industriale e scientifica di primo piano. L’obiettivo è creare connessioni reali tra ricerca, impresa e didattica, in modo che gli studenti possano trovare qui un contesto fertile di crescita. La presenza di Unimore a Mirandola si inserisce in un progetto di lungo periodo, condiviso con le istituzioni e con il mondo produttivo, per costruire una rete di competenze che risponda ai bisogni di innovazione e salute di un distretto che guarda al futuro.”
“L’avvio del corso di laurea in Bioingegneria per l’innovazione in medicina presso il Polo Culturale “Il Pico” – commenta il Sindaco di Mirandola Letizia Budri – rappresenta un traguardo di straordinaria importanza per Mirandola e per tutto il territorio dell’Area Nord. È il frutto di una collaborazione virtuosa tra istituzioni, Università e Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, che con visione, impegno e senso di comunità hanno reso possibile un progetto capace di coniugare formazione, ricerca e sviluppo. Questo nuovo percorso universitario consolida il legame profondo tra il territorio e il suo distretto biomedicale, motore di innovazione e di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Offrirà ai giovani nuove opportunità di crescita e contribuirà a rafforzare la competitività e il know-how che da sempre contraddistinguono la nostra area.”
“È un investimento sul futuro e sulle persone – conclude il sindaco -, un passo significativo per una comunità che crede nel sapere, nella ricerca e nella conoscenza come motori di progresso e di sviluppo sostenibile.”
“La Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola – sottolinea il suo presidente Francesco Vincenzi – ha sostenuto l’istituzione del Corso di Laurea in Ingegneria dei Sistemi Medicali per la Persona a Mirandola, con la consapevolezza che la qualità e l’efficacia dei sistemi di educazione, istruzione e formazione rivestano un’importanza cruciale per lo sviluppo socio-economico della comunità residente nell’Area Nord di Modena. Questi ambiti costituiscono infatti una base essenziale per lo sviluppo personale, l’integrazione sociale e l’occupabilità delle nuove generazioni.”
La Fondazione – conclude il presidente – pone al centro dei suoi interventi i giovani e la loro formazione, e considera il sapere scientifico un elemento imprescindibile per lo sviluppo del territorio e la crescita della comunità», dichiara Francesco Vincenzi, Presidente della Fondazione CRMIR. «L’Università svolge, da questo punto di vista, una funzione determinante, in quanto strumento essenziale di trasmissione del sapere e di produzione di nuove conoscenze. Alla luce di queste considerazioni, la sinergia con UNIMORE non solo viene confermata con l’inaugurazione dell’anno accademico 2025/2026 ma rafforzata ulteriormente, grazie a uno straordinario impegno erogativo da parte della Fondazione per i prossimi quindici anni.”
Al termine della cerimonia si terrà l’intitolazione del padiglione universitario ad Alcide De Gasperi.


