
“Si tratta di una misura assolutamente insufficiente – afferma SUNIA E-R – basti pensare che, se approvata in sede definitiva, significa che nella nostra regione arriveranno circa 800.000 mila euro a fronte dei 1340 sfratti del 2023 con previsione di crescita nel 2024. Nella sola Bologna, da gennaio a novembre 2024, le prime udienze di sfratto per morosità incolpevole sono state 630. Questo significa che i Comuni non avranno strumenti adeguati per garantire un tetto alle famiglie che verranno sfrattate.
Se consideriamo la media degli importi di morosità incolpevole, che si aggirano attorno ai 5.000 euro, con le risorse assegnate si affronteranno a malapena il 20% dei casi, per i restanti non resta che finire in strada. Nessuna risorsa poi viene destinata alla riqualificazioni degli immobili pubblici sfitti affinché possano essere riassegnati.
Anche per queste ragioni – aggiunge il Sindacato Nazionale Unitario Inquilini e Assegnatari –
la nostra mobilitazione continuerà nel 2025”.


