
Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli commenta così la notizia della notifica del provvedimento di sospensione deciso dal Consiglio d’istituto, dopo che il Consiglio di classe aveva espresso parere negativo, per i contenuti di un’intervista a un giornale locale, rilasciata in qualità di rappresentante d’istituto degli studenti, che avrebbero danneggiato la reputazione della scuola.
“Abbiamo tutti sperato che, dopo le polemiche sollevate dalla notizia della sospensione e il dibattito che si è aperto anche a livello nazionale, il Consiglio d’istituto tornasse sulla decisione – spiega il sindaco Muzzarelli – scegliendo la strada del dialogo e del confronto, e non quella della punizione, per riportare serenità nell’ambiente scolastico e iniziare a ricostruire un rapporto di fiducia che quella decisione ha incrinato. Purtroppo, non è successo anche a causa di un atteggiamento pilatesco degli organismi ministeriali e dello stesso ministro Valditara. Non è così che si rispetta e si tutela l’autonomia scolastica”.
Esprimendo vicinanza e solidarietà al ragazzo e alla sua famiglia, il sindaco Muzzarelli auspica che la vicenda, al di là dei possibili ricorsi amministrativi, già annunciati, non determini conseguenze sul suo percorso scolastico e “non gli faccia perdere fiducia nelle istituzioni: la mobilitazione che si è creata anche a livello nazionale dimostra che non è stato lasciato solo”.
Infine, Muzzarelli conclude con una considerazione: “Volendo rimanere sul terreno della reputazione della scuola, che si considera danneggiata dalle dichiarazioni a un quotidiano locale, quanti giorni di sospensione meriterebbe chi ha deciso un provvedimento che ha suscitato una generale ondata di sdegno?”.


