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Oltre 3,5 milioni di euro per ampliare le infrastrutture del tecnopolo di Bologna Cnr e per quelli di Ferrara e Ozzano (Bo).

Partono i primi tre progetti finanziati dalla Regione che, con un finanziamento di quasi 29 milioni di euro, ha stanziato risorse, con un apposito bando, per il potenziamento infrastrutturale dei Tecnopoli, rete che va da Piacenza a Rimini, nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027. Ventidue milioni per infrastrutture di ricerca e 6,7 milioni per efficientamento energetico ed energie rinnovabili.

I progetti dovranno prevedere misure di espansione, di qualificazione di spazi da mettere a disposizione dell’attività di ricerca e trasferimento delle conoscenze, anche alle imprese, di acquisizione di nuove tecnologie per la realizzazione di laboratori di ricerca, connettendo la strategia di specializzazione regionale con le filiere produttive, l’organizzazione di spazi per la presenza delle imprese e la collaborazione con organismi di ricerca.

E questi progetti saranno integrati da interventi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche, con conseguente riduzione dei consumi negli edifici pubblici e privati.

“Con questi interventi- affermano gli assessori regionali Vincenzo Colla (Sviluppo economico e green economy) e Paola Salomoni (Università e Ricerca) – la rete dei Tecnopoli emiliano-romagnola potenzia la propria dotazione infrastrutturale e di attrezzature, mettendo a disposizione degli spazi che possano ospitare nuove opportunità di ricerca a disposizione delle Università, dei laboratori e centri di ricerca e delle imprese. Così aumenta la nostra capacità di affrontare le grandi sfide e rispondere ai nuovi bisogni delle società, affermando un nuovo paradigma di innovazione per la transizione economica, verso modelli di produzione e consumo più equi e sostenibili finanziando anche interventi di riqualificazione e favorendo l’utilizzo di energie rinnovabili. Questo in coerenza con quanto fissato dal Patto per il Lavoro e il Clima”.

I progetti finanziati
Per l’ampliamento del Tecnopolo di Ozzano, presentato da Fondazione Iret, è stato concesso un contributo 1,5 milioni di euro. L’intervento consentirà una estensione della infrastruttura esistente e l’acquisizione delle relative attrezzature scientifiche per potenziare le attività di ricerca nell’ambito delle scienze della vita, con particolare riferimento ad alcune aree di competenza quali lesioni e patologie del sistema nervoso centrale, malattie rare, medicina rigenerativa, farmaci innovativi.

Al Tecnopolo di Ferrara, per la sede del Cnr-Stem, risorse per 520mila euro che consentiranno l’adeguamento dell’infrastruttura e l’acquisto di nuove attrezzature scientifiche e software collegati per il potenziamento di infrastrutture e diversi ambiti di ricerca. Dallo sviluppo e verifica di sistemi a guida autonoma alla progettazione e sviluppo di dispositivi funzionalizzati 4D flessibili, fino allo sviluppo di materiali innovativi e sensori per gas con area polifunzionale e al rinnovamento e ampliamento del laboratorio di caratterizzazione elettrica.

Per l’ampliamento del Tecnopolo di Bologna Cnr viene concesso un contributo di 1,5 milioni di euro. Sarà costituito con Mister smart innovation solution un istituto ad alta specializzazione per la realizzazione della proposta progettuale. Il progetto prevede la realizzazione di una ‘sala immersiva/laboratorio’ per la sperimentazione di tecnologie ed eventi, la realizzazione di un laboratorio multifunzionale di ricerca industriale sugli ‘impatti antropici’, la realizzazione di un’infrastruttura tecnologica per sviluppo prototipi e up-scaling processi. Questo qualificando ulteriormente questo Tecnopolo come polo per l’innovazione e il trasferimento tecnologico incentrato sui materiali e sull’ambiente.

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