
Alla vista dei Carabinieri che sono entrati nel locale per mantenere l’ordine pubblico, i due clienti sono stati invitati a uscire per evitare di creare altri problemi. Inizialmente, i due avventori si sono mostrati collaborativi e hanno accettato la richiesta dei Carabinieri, ma non appena hanno messo piede fuori dal locale, si sono avvicinati all’autoradio, tentando di aprire gli sportelli che erano chiusi e pretendere dai militari un servizio pubblico di trasporto passeggeri (TAXI). Alla risposta dei Carabinieri che tale richiesta non era possibile da accogliere, i due ragazzi hanno reagito dicendo loro: “Pezzi di m…Figli di p…Non abbiamo paura di voi! Siamo stati già in carcere! Voi adesso ci accompagnate a casa e fate quello che diciamo noi, altrimenti stasera finisce male!”.
In effetti, la serata è finita male perché di fronte all’ennesimo rifiuto dei Carabinieri di fare da TAXI, i due giovani si sono alterati al punto da diventare aggressivi e attaccare i militari che si sono trovati costretti ad allertare la Centrale Operativa e chiedere l’intervento di un’altra pattuglia dell’Arma. Nonostante la presenza di quattro Carabinieri, i due giovani, sordi a qualsiasi invito a calmarsi, hanno reagito con una tale violenza che i militari sono stati costretti a procedere con l’arresto di entrambi, identificati in un 21enne e un 16enne. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, il maggiorenne è stato arrestato e, dopo la celebrazione del processo con rito per direttissima, è stato sottoposto alla misura cautelare giornaliera dell’obbligo di presentazione presso un ufficio di polizia giudiziaria. Il minorenne, invece, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, è stato accompagnato in una struttura della giustizia minorile.
A seguito della convalida dell’arresto, avvenuta nella mattinata di lunedì 15 gennaio, il 16enne è stato accompagnato presso la sua abitazione con l’obbligo di permanenza al suo interno.


