
Durante le indagini, i Carabinieri avevano scoperto che nel “Cloud computing” dell’amministrazione comunale di Imola, proprietaria del tablet rubato, erano comparse delle foto di un uomo e una donna che qualcuno aveva caricato sul dispositivo, ignorando che l’archiviazione dei file era collegata all’ente derubato. Analizzando le immagini fotografiche dei soggetti apparsi dal nulla nella “Nuvola informatica”, i Carabinieri sono risaliti all’identità dei due marocchini e durante la perquisizione domiciliare hanno trovato il tablet che stavano cercando. Il dispositivo è stato sequestrato dai Carabinieri per essere restituito al legittimo proprietario.


