
L’Azienda USL, che ha informato immediatamente la Polizia postale, ribadisce che tutti i sistemi di backup e continuità informatici hanno funzionato e che dai controlli effettuati non risulta, ad oggi, perdita o compromissione dei dati nei sistemi aziendali.
Dalle verifiche, la comunicazione degli hacker appare come riferibile a un profilo dell’Azienda USL: tale modalità si configura come una vera e propria azione criminale ed è analoga a quella occorsa in recenti attacchi ad altre aziende sanitarie – Verona e Abruzzo -; come accaduto in quei contesti, non si prenderà in considerazione alcuna richiesta da parte di gruppi criminali.
Le Aziende sanitarie sono costantemente in contatto e a completa disposizione degli inquirenti mantenendo il riserbo necessario a non compromettere le indagini.
Nel frattempo, prosegue incessante il lavoro dei tecnici informatici per ripristinare la completa funzionalità dei servizi per i cittadini. I sistemi risultano ad oggi in maggior parte riattivati, anche grazie ai sistemi di sicurezza e di continuità attivi proprio per prevenire danni.


