L’educazione alle relazioni e all’affettività è già realtà in quattro licei artistici emiliano -romagnoli: l’Arcangeli di Bologna, il Chierici di Reggio Emilia, il Fellini di Rimini ed il Toschi di Parma, che con 200 studenti si sono impegnati nella lotta agli stereotipi di genere per debellare la violenza sulle donne e raggiungere la parità di genere. Le scuole hanno ottenuto il finanziamento della Direzione Cinema Audiovisivo del Mim e del Mic (Cinema – scuola), con  il liceo Arcangeli capofila e ognuna, negli indirizzi Audiovisivo Multimediale, ha realizzato un corto con effetti speciali, live action, stop motion tridimensionale, alta tecnica, unita alla libera freschezza ed impegno degli studenti.

L’Arcangeli si è espresso col corto, dal titolo: Una questione di principio, il Chierici con: ”Scommettiamo”, Il Toschi con:” I mostri” e il Fellini  con: ”Ottone”, presentati in anteprima assoluta al cinema Rosebud di Reggio Emila, il 27 novembre. I lavori sono il frutto del progetto: “Itinerari dell’immaginario: percorsi di senso generati dall’apparato verbo-visivo nella produzione dello storytelling contemporaneo. Analisi e riflessioni per una progettazione consapevole e libera dagli stereotipi di genere”, partner è la Cineteca di Bologna, sul cui sito, a gennaio, saranno visibili i 4 corti realizzati dai licei artistici e il link per esprimere una preferenza. In modalità peer to peer, gli studenti si rivolgono, come orientamento, ai compagni delle medie, per capire cosa significhi per loro realizzare la parità di genere e il giudizio sui corti. La Commissione: Parità e Diritti delle persone, dell’Assemblea Legislativa regionale, dopo un monitoraggio, a febbraio, esprimerà una valutazione. Nel corto: E’ una questione di principio, una donna potrà far rinascere la terra, ma a condizioni contrattuali molto svantaggiose. In: Scommettiamo, la tenacia di una donna vince sul ring della Boxe, sui pugni della vita, contro chi non la vuole in squadra. In: I mostri, una ragazza e due ragazzi, sfidano gli stereotipi, celebrano le diversità, ritrovano la loro vera identità. In: Ottone, una ragazza ed un ragazzo vivono una realtà parallela, dove si maltrattano poi il gioco si ferma, nella vita vera, con sorriso e rispetto costruiscono il futuro. Il percorso, iniziato a gennaio, hanno guidato i ragazzi, il comitato scientifico: Sandro Natalini e Silvia Moretti e noti professionisti fra cui: Marcello Pedretti (sceneggiatore), Margherita Ferri (regista), Enrico Macchiavello (illustratore), Gianluigi Toccafondo (artista), esperti ministeriali, docenti universitari e i gli insegnanti di indirizzo e dei consigli di classe delle 4 scuole.

Così la dirigente Elisabetta Botti (Toschi):”La partecipazione di una classe di audiovisivo a questo progetto ha rappresentato un’opportunità unica per gli studenti di acquisire competenze pratiche nel campo del cinema e dell’animazione, sviluppare abilità trasversali, collaborare tra classi e mostrare il proprio talento. Questa esperienza li ha messi in contatto anche con professionisti del campo dell’animazione, ha favorito la crescita personale e collettiva degli studenti coinvolti, aprendo le porte a future opportunità nel mondo dell’audiovisivo”. Con lei concordano il dirigente Daniele Corzani del  Chierici, Paride Principi del Fellini ed Elisabetta Botti del Toschi.

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