Sono stati premiati questa mattina in Sala Tricolore gli studenti delle quinte del Liceo Artistico della Grafica dell’Istituto Blaise Pascal che hanno partecipato alla campagna informativa “Manifesto in città”.

I ragazzi hanno creato nel corso dell’anno scolastico una quarantina di progetti ispirati alle regole del Codice della strada e ai comportamenti di civiltà che promuovono la convivenza. E’ stata un’opportunità per i ragazzi di approfondire linguaggi e strategie di comunicazione e far crescere quel senso di responsabilità reciproca, che fonda la comunità civile, a partire dai gesti quotidiani come parcheggiare correttamente un monopattino o evitare di rispondere agli amici mentre si guida qualunque mezzo.

Il progetto di grafica selezionato curato dalle studentesse Rita Barani e Irene Davoli si trasformerà in un manifesto visibile sulle strade cittadine da dicembre.

L’importanza dei messaggi lanciati dai ragazzi e rivolti ad un pubblico soprattutto di giovani e di tenere alta l’attenzione sul tema della sicurezza stradale emerge dai dati degli incidenti. Nel corso del 2022 su 2.257 incidenti stradali rilevati dalla Polizia locale di Reggio Emilia, sono stati 657 i giovani e giovanissimi, fino a 24 anni d’età, che hanno fatto ricorso a cure mediche per lesioni di varia natura e gravità. Per puntare alla riduzione di queste cifre, occorre dunque continuare a investire energie e risorse su prevenzione e educazione soprattutto delle giovani generazioni.

HANNO DETTO – “Il protagonismo delle scuole di Reggio Emilia – ha spiegato Raffaella Curioni assessora a Educazione e Politiche giovanili – è un elemento imprescindibile per la crescita della comunità scolastica e del territorio. Siamo del tutto convinti che questa collaborazione tra scuole e città dia valore alle competenze dei nostri studenti, crei opportunità di relazione e di partecipazione trasversale ai temi della cittadinanza responsabile e consapevole e consenta di creare messaggi efficaci grazie all’entusiasmo, alla competenza ed alla creatività dei nostri studenti. E’ molto positivo che i ragazzi, con un lavoro di studio, ricerca e progettazione sotto la guida di insegnanti ed esperti, si facciano portatori di una campagna di comunicazione che ricorda e sottolinea regole e comportamenti virtuosi della convivenza, nello spazio pubblico della città. Un sentito ringraziamento al Bus Pascal e al suo corpo insegnante per questo importante lavoro e alla Polizia locale per l’attenzione e la sensibilità che dimostra sempre nel coinvolgimento degli studenti”.

“Approfondire il tema dell’educazione stradale e in particolare modo quello circa l’utilizzo corretto del monopattino elettrico – ha detto Felicita Buscaino vicario dell’Ufficio scolastico provinciale di Reggio Emilia – risulta un prezioso strumento di prevenzione che gli studenti del Bus Pascal hanno voluto mettere a disposizione di tutta la cittadinanza attraverso la realizzazione di manifesti comunicativi sulle buone pratiche da attivarsi in ambito stradale. Attraverso azioni comuni, messe in campo con il supporto dell’Ufficio scolastico provinciale e della Polizia locale di Reggio Emilia, gli studenti hanno potuto manifestare il loro profondo senso civico e di rispetto per la vita”.

“La collaborazione più che decennale del Comando di Polizia locale reggiano con le scuole di ogni ordine e grado – ha sottolineato il comandate Stefano Poma – ha come obiettivo favorire una corretta diffusione delle regole di comportamento e civiltà non solo sulla strada. Per quanto riguarda questo progetto, oltre al manifesto che vedremo affisso per le strade, tutti gli elaborati frutto del lavoro di 40 ragazzi hanno trasformato gli studenti in creatori di una campagna d’informazione e portatori sani di un messaggio di civiltà per evitare inutili tragedie sulle strade”.

“Le possibilità che offre la sinergia scuola-territorio – ha detto Sonia Ruozzi preside dell’Istituto Blaise Pascal – rappresentano un elemento fortemente qualificante del processo didattico-educativo: le proposte degli adulti diventano materia di riflessione da parte dei giovani e, al contempo, i giovani forniscono agli adulti chiavi di lettura e di rielaborazione degli argomenti trattati, utili a costruire una collettività civile, accogliente e responsabile”.

 

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