Sono sei, e tutti fortemente indirizzati all’inclusione sociale, i progetti individuati dal Bando Crowdfunding 2023 promosso dalla Fondazione di Modena con gli obiettivi di stimolare la cultura del dono, aumentare la sostenibilità economica delle organizzazioni del territorio, favorire la partecipazione attiva delle comunità e rafforzare le competenze degli enti nella realizzazione dei progetti e nell’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Il bando, alla sua prima edizione, prevede che gli enti selezionati partecipino ora a uno specifico percorso di formazione e accompagnamento sui temi legati al digitale e fundraising (come ad esempio “Community e Personal Fundraising”, “Email marketing”, “Gestione dei Social Media”), al termine del quale saranno chiamati a sviluppare una vera e propria campagna di raccolta fondi online che, se raggiungerà gli obiettivi fissati, vedrà raddoppiare le risorse raccolte grazie al sostegno della Fondazione.

Le sei organizzazioni che si cimenteranno su questa sfida sono: Il Tortellante con il progetto Vado a vivere da solo sull’autonomia di giovani con autismo; l’associazione Porta Aperta con il progetto Casa di RUT per l’accoglienza di donne sole e senza fissa dimora; la Cooperativa Sociale Giovani Ambiente Lavoro che con il progetto Comp.Ort.Ar.Si intende offrire, attraverso una biofattoria didattica, percorsi di rieducazione e accompagnamento per persone in condizioni di vulnerabilità e marginalità; la Casa delle donne contro la violenza che con il progetto CasaLibera punta a sviluppare una struttura di accoglienza per il reinserimento di donne vittime di violenza; la Cooperativa Sociale Oltremare che con Lòdola si propone di creare uno spazio di incontro e cucina sociale nel quartiere Crocetta a Modena e infine Volley Sassuolo che con il progetto PalaBla si propone di favorire, anche attraverso lo sport, l’integrazione di bambini con forti barriere linguistiche.

Durante il percorso di formazione e accompagnamento, che si svilupperà tra settembre e ottobre, i beneficiari avranno quindi modo di elaborare, con il supporto di qualificati esperti, le campagne di crowdfunding, che saranno poi lanciate, a partire da novembre, sulla piattaforma retedeldono.it. Per l’intera durata della campagna di raccolta fondi, inoltre, Fondazione di Modena, Rete del Dono e Centro Servizi per il Volontariato offriranno supporto nell’attività di comunicazione e promozione.

Le competenze digitali, così come un’efficace gestione dei social media, sono diventati ormai elementi imprescindibili per la sostenibilità delle organizzazioni non profit, come testimoniato anche dai risultati dell’ultima edizione dell’indagine “Donare 3.0” realizzata da Doxa per conto di PayPal e Rete del Dono, che ha visto nel 2022 per la prima volta le donazioni tramite pagamento digitale superare quelle in contante. Per questo Fondazione di Modena ha ritenuto, tramite il bando Crowdfunding, di investire sullo sviluppo di tali competenze per il territorio e, vista la qualità dei progetti presentati, offrire a un’organizzazione in più la possibilità di accedere al percorso di accompagnamento e di realizzare la campagna di raccolta fondi, premiando 6 soggetti anziché i 5 inizialmente previsti. L’auspicio è che tutte le iniziative raggiungano gli obiettivi di raccolta prefissati, ma soprattutto che i partecipanti acquisiscano quelle competenze necessarie a realizzare in future esperienze simili.

 

 

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