L’Università di Bologna è tra i primi 100 atenei a livello globale in 26 diverse discipline, nella nuova edizione del QS World University Rankings by Subject. E tra queste, in quattro casi raggiunge la top 50 mondiale: Classics & Ancient History (25° posto), Archaeology (34° posto), Law (42° posto), Modern Languages (38° posto).

Con 17 primi posti nazionali l’Alma Mater si conferma la prima università italiana per primati disciplinari per: Agriculture & Forestry, Law, Modern Languages, Dentistry, Anthropology, Geography, Geology, Geophysics, Social Policy & Administration, Statistics & Operational Research, Chemistry, Communication & Media Studies, Earth & Marine Sciences, Linguistics, Education, Theology, Divinity & Religious Studies, Sports-related Subjects.

Nel complesso, l’Università di Bologna è presente tra i primi 200 posti della classifica con 44 discipline. Guardando invece alle cinque macroaree disciplinari del ranking, l’Ateneo è nella top 100 mondiale per Arts & Humanities (48° posto), Social Sciences & Management (65° posto), Natural Sciences (88° posto), Life Sciences & Medicine (96° posto) e ottiene la posizione 108 per Engineering & Technology.

Il ranking si basa su cinque indicatori, declinati con pesi diversi per ognuna delle discipline considerate. Gli indicatori sono: Academic Reputation, ovvero la reputazione degli atenei nel mondo accademico; Employer Reputation, cioè le valutazioni dei datori di lavoro sulla preparazione dei laureati che vengono assunti; Citations per Paper, ovvero l’impatto scientifico della ricerca prodotta dagli atenei nei diversi settori; H-index, un indicatore che valuta sia l’impatto scientifico ottenuto che la quantità dei prodotti di ricerca realizzati; IRN – International Reasearch Network, che monitora la rete dei co-autori internazionali dell’Ateneo.

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