
Il supporto non è solo economico (per complessivi 79mila euro) ma include anche utilità diverse come l’esenzione dal Canone unico patrimoniale per iniziative di significativo interesse pubblico, la produzione e diffusione di materiale pubblicitario e l’assegnazione gratuita o a prezzo agevolato di una sala civica di Quartiere.
Nei giorni scorsi è stato pubblicato online (www.comune.modena.it/decentramento) l’elenco delle associazioni destinatarie del contributo; per accedere al sostegno occorreva presentare progetti volti a favorire l’aggregazione dei cittadini, per esempio attraverso la proposta di cartelloni diffusi di appuntamenti anche all’aperto, e sviluppare iniziative di volontariato incentrate sulla cultura, sulla socialità e sul benessere collettivo. Le azioni potevano riguardare pure la promozione della vivibilità e della sicurezza, la valorizzazione dei beni comuni (patrimonio architettonico, artistico, culturale e ambientale), l’attenzione verso l’attività motoria, le azioni formative e informative su temi culturali, digitali, tecnologici e del benessere individuale, i progetti di contrasto alla dispersione scolastica e rivolti al sostegno delle famiglie e delle persone in difficoltà, i programmi di valorizzazione e incentivazione del volontariato e promozione della cittadinanza attiva.
Al termine della fase istruttoria sono stati ammessi al sostegno quasi tutti i progetti candidati – 51 su 54 – in un percorso di valutazione che ha coinvolto anche i Consigli dei Quartieri. Nel dettaglio, nel Quartiere 1 sono stati finanziati 11 progetti per un valore complessivo di 12.606 euro; nove le proposte approvate nel Q2 (per 10.304 euro) e 13 nel Q3 (per 22.395 euro); mentre nel Q4 i progetti accolti sono stati 18 (per 34.207 euro).
Le attività spaziano dai momenti di socialità (l’Anteprima d’estate al parco Ferrari con la cooperativa sociale Caleidos) allo sport (il torneo di pallavolo giovanile della società sportiva Viva Villa volley), dal volontariato (i “Giovedì del Quartiere 3” promossi dall’Auser) alla formazione (i corsi di informatica della Banca del tempo), dall’inclusione (i laboratori Aut Aut Modena dell’omonima associazione) alla cultura (gli “Itinerari tra le pieghe della storia locale” de Larosenoire), dalle iniziative per bambini (l’appuntamento “Giocomotricità” di World child) a quelle dedicate alle tecniche di riuso degli oggetti (il corso di sartoria creativa realizzato dall’associazione Scoiattoli in città).


