
L’obiettivo dello spettacolo, in linea con la strategia ECCO!, era sensibilizzare la popolazione studentesca sul tema della discriminazione di genere, con un’attenzione particolare ai temi legati ai linguaggi sessisti e discriminatori, agli stereotipi nelle professioni, alle disparità di sesso nel lavoro e alle discriminazioni intese in senso più ampio e generale; lasciando trapelare, a conclusione dello spettacolo, un messaggio fondamentale, ovvero che l’ascolto e il dialogo possono essere strumenti fondamentali per raggiungere una maggiore equità e uguaglianza fra i generi.
Hanno aperto, con i saluti istituzionali, Simona Lembi, Responsabile del Piano per l’Uguaglianza, e Daniele Ruscigno, consigliere metropolitano delegato alla Scuola.
“Oltre a descrivere mondi, le parole costruiscono immaginari. Sono potenti nel difficile lavoro che le nuove generazioni compiono per diventare cittadini e cittadine libere – ha commentato Lembi – Lo spettacolo messo a punto da Fantateatro rientra fra le azioni della strategia ECCO! e del Piano per l’Uguaglianza adottato a luglio dal Consiglio metropolitano, in particolare nella quarta sezione dedicata alla Cultura dell’Uguaglianza. Parlare di stereotipi, sensibilizzare sulle discriminazioni e soprattutto fornire, anche ai più e alle più giovani, strumenti essenziali per diventare cittadini e cittadine liberi è questione essenziale per raggiungere una maggiore equità e uguaglianza. In un paese che sembra voler mettere a rischio questo genere di attività, la Città metropolitana di Bologna sceglie di sostenerle ancora e di rafforzarle. In bocca al lupo quindi a nuovi studenti e studentesse, già nel cammino dell’uguaglianza, grazie ai e alle loro insegnanti, attenti e attente a incontrare le parole migliori per diventare liberi!”.
“Un progetto importante che ha dato la possibilità a studenti e studentesse di affrontare i temi legati al divario e discriminazione di genere dal punto di vista dei giovani, attualizzato dai due bravissimi interpreti di Fantateatro – ha commentato Ruscigno – Oggi più che mai si deve continuare il percorso culturale legato al contrasto a questo fenomeno e alla presa di coscienza dell’impatto sulla vita delle persone vittime di discriminazione, soprattutto delle giovani e dei giovani”.


