Il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Bologna ha approvato il Bilancio Unico di Ateneo di Previsione per il triennio 2023-2025. È un bilancio flessibile ai diversi scenari che si potranno prospettare nel corso del 2023, e rappresenta il modo con cui l’Alma Mater affronta responsabilmente la crisi in atto, a partire dal rincaro energetico, senza minimamente derogare ai propri compiti istituzionali.

La programmazione 2023-2025 è stata fortemente influenzata da elementi di incertezza che hanno condizionato la previsione degli scenari attesi per i quali, al momento di redazione del budget, non si è ancora concluso l’iter legislativo, con emanazione delle specifiche norme di riferimento, o non si è ancora stabilizzato il contesto economico generale.

In particolare gli elementi di incertezza riguardano sia le decisioni a livello di governo centrale che gli scenari economici globali: le difficoltà nel prevedere i costi dell’energia, la Legge di bilancio 2023, gli esiti del II Bando MUR Edilizia e del V bando L.338 sull’Edilizia Universitaria, il perfezionamento delle misure previste a valere su risorse da PNRR, gli adeguamenti ISTAT per i costi del personale, i possibili ulteriori incrementi del prezziario regionale per edilizia, l’incremento dei tassi di interesse sui mutui e gli ulteriori incrementi correlati alla dinamica dell’inflazione.

Se si considera il bilancio preventivo nel suo insieme, per il 2023 vengono stanziate risorse per la gestione annuale pari a circa 917,7 milioni di euro, alle quali si aggiungono 134,9 milioni di risorse per investimenti. Complessivamente nel triennio 2023-2025 la programmazione di Ateneo prevede l’impiego di risorse per investimenti pari a circa 288 milioni di euro in totale.

I principali proventi di Ateneo riguardano il Fondo di finanziamento ordinario e le contribuzioni studentesche. Per quel che concerne i proventi operativi, la voce principale è rappresentata dal Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) che per il 2023 è stata stimata in misura complessivamente pari a 527,4 milioni di euro, determinato da 448,52 mln di euro di assegnazione di competenza 2023, cui si aggiungono le risorse pregresse programmate a garanzia della continuità degli interventi finanziati (principalmente dipartimenti eccellenti 2018-2022, dottorato, personale). La stima è migliorativa rispetto alla precedente programmazione con una crescita di 8,6 milioni di euro.

In ordine ai proventi della contribuzione studentesca, che rappresentano la seconda fonte di entrata per importanza, per il 2023 sono stimati proventi complessivi pari a 121,2 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il bilancio precedente. Si stima un incremento degli studenti della “no tax area” o a contribuzione ridotta: una misura di diritto allo studio che l’Alma Mater conferma con orgoglio. E, in linea generale, il diritto allo studio si conferma, con sempre maggiore decisione, uno dei principali impegni dell’Ateneo.

Nell’ambito dei costi operativi annuali, la principale voce attiene ai costi del personale che nel 2023 ammontano complessivamente a 471,96 milioni di euro con un incremento di circa 29,4 milioni di euro rispetto al budget 2022. Le previsioni per il personale docente e ricercatore ammontano a 274,6 milioni di euro e quelle per il personale dirigente e tecnico amministrativo a 126,8 milioni di euro.

A ciò si sommano gli stanziamenti per la nuova programmazione del personale che nel triennio 2023-2025 determina risorse aggiuntive pari a circa 124,2 milioni di euro. In particolare si evidenzia che la previsione di assunzioni di personale a tempo determinato, storicamente prevista in ateneo, è stata convertita, per la prima volta e per intero, in contingente che verrà assunto a tempo indeterminato.

I fondi per il sostegno agli studenti sono pari a 104,7 milioni di euro e registrano un incremento di circa 12,1 milioni rispetto al budget 2022, derivante prevalentemente dall’incremento dei fondi per i contratti di formazione specialistica medica e alle Borse di Dottorato di ricerca.

I fondi destinati a finanziare le borse di studio per i dottorati di ricerca sono pari a 34,1 milioni di euro e confermano un’importante crescita negli ultimi anni. Le previsioni 2023 degli altri interventi a favore degli studenti e borsisti ammontano a 5,1 milioni di euro, in linea con la previsione 2022.

I fondi per il diritto allo studio gestiti direttamente attraverso il bilancio di Ateneo nel budget 2023 sono pari a 26,32 milioni di euro, in linea con la previsione al 2022. Nella voce altre borse di studio e premi, che ammonta sul 2023 complessivamente a circa 5 milioni di euro, rientrano le previsioni per le borse di studio per studenti in condizioni di disagio (654 mila euro), altre borse di studio per varia natura (278 mila euro), nonché per contributi a favore di studenti immatricolati a corsi di laurea di particolare interesse nazionale (2,1 milioni di euro).

Nelle previsioni si è data copertura alla linea di azione, già avviata nel 2022, del contributo Affitti a favore degli studenti, copertura che diviene una misura stabile di intervento dell’Ateneo nel triennio 2023-2025.

Il Bilancio preventivo ha provveduto a dare copertura ai costi delle utenze per energia elettrica, gas e teleriscaldamento nella misura di 10 milioni di euro aggiuntivi agli stanziamenti del 2022.

Il nuovo bilancio pluriennale di Ateneo definisce poi il quadro delle risorse per sostenere il fabbisogno finanziario dell’Edilizia (272,17 milioni di euro sul triennio 2023-2025) determinato dal Nuovo Programma Triennale dei Lavori (previsto dal D.Lgs. 50/2016 “Codice dei contratti pubblici”), dagli interventi di manutenzione straordinaria e altri interventi edilizi. Sul fronte degli affitti, invece, è da segnalare il calo dei costi previsti, che scendono costantemente dal 2015 raggiungendo nel 2023 l’ammontare di 2,55 milioni di euro.

Il Bilancio preventivo non riflette, invece, come previsto dalla norma, i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, dei Dipartimenti Eccellenti, dei progetti Europei, Internazionali e Nazionali che si concretizzeranno a partire dal 2023 (in parte già dal 2022) e che concorreranno allo sviluppo dell’Ateneo.

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