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Il sindaco di Finale Emilia, Claudio Poletti, interviene sulla sospensione dei lavori e sul rimborso Tari alle attività di Piazza Garibaldi

“Voglio innanzitutto rispondere alle dichiarazioni di alcuni commercianti di piazza Garibaldi,
riguardo al fatto di non aver mantenuto la promessa di non far pagare loro la Tari. Non è
così: già da diversi mesi abbiamo costituito un fondo di circa 15 mila euro proprio per
rimborsare la Tari ai commercianti di piazza Garibaldi, dopo averli esentati anche dalla
Tosap per tutto il 2022.

Perché rimborsare? Perché come Comune non possiamo esentare dal pagamento, quindi l’unica soluzione consentita dalle normative è far pagare il contribuente e rimborsarlo a fronte della dimostrazione dell’avvenuto pagamento. E così sarà: dopo il pagamento della seconda rata, in scadenza al 30 novembre, i commercianti saranno invitati a presentare la richiesta di rimborso e liquideremo a ciascuno secondo il dovuto. Ne approfitto anche per ricordare che, cosa mai avvenuta nel nostro Comune, a febbraio abbiamo distribuito a tutti i commercianti finalesi – non solo a quelli di piazza Garibaldi – un fondo Covid di 236 mila euro.

Ci sono commercianti che hanno avuto un contributo di 800, di 1000 o di 1200 euro. Lo abbiamo fatto a febbraio perché eravamo consapevoli delle difficoltà conseguenti a due anni di pandemia e perché sapevamo che, in particolare per i commercianti di piazza Garibaldi, poteva essere un piccolo sollievo rispetto alle difficoltà che stanno vivendo in questo momento.

Veniamo al cantiere di piazza Garibaldi che in questo momento subisce una sospensione
dei lavori per alcuni precisi motivi. In primo luogo perché è necessario effettuare una
perizia per la realizzazione delle opere di sistemazione dei sottoservizi della parte centrale
della piazza, dove presto si dovrà intervenire. Abbiamo la necessità di rivedere le linee progettuali che riguardano le vasche di compensazione sopra le quali dovranno essere
collocate le essenze arboree, affinché siano effettivamente adeguate all’intervento che
deve essere eseguito. Dovremo poi fare, sempre nella parte centrale e come è stato fatto
sul lato del marciapiede della rana, una verifica sulla presenza di eventuali residuati bellici,
come le regole progettuali prevedono. C’è infine un altro elemento: stiamo lavorando con
Sorgea per trovare un accordo riguardo la sistemazione delle fognature sulla parte di
piazza Garibaldi che è lungo il marciapiede Unicredit. Qui ci sono anche pertinenze di
privati e dobbiamo appunto capire con Sorgea quale è la più opportuna soluzione da
adottare, per poter intervenire con l’accordo dei privati.

Per quanto riguarda la parte dei lavori già eseguiti, sul lato del marciapiede della
rana, dopo la posa del primo strato di cemento è necessario attendere circa un mese per
poi eseguire la stesa dello strato in cemento rosa.
La sospensione dei lavori, quindi, è relativa all’intervento materiale: il cantiere non è
sospeso dal punto di vista del procedimento amministrativo. Posso anche smentire la voce
che circola che sostiene che la ditta esecutrice dei lavori sia fallita. Non è assolutamente
così.
Concludo ricordando che, come già più volte affermato, la direzione dei lavori, il
responsabile unico del procedimento e il sindaco sono a disposizione dei cittadini per
fornire in modo trasparente e preciso tutte le informazioni richieste, così da evitare che il
tam tam mediatico, alimentato dai social, possa mettere in circolazione notizie non
corrette”.

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