
Il percorso di progettazione sarà presentato durante un incontro che si terrà martedì 21 giugno nella microresidenza di San Prospero, alla presenza dei rappresentanti di associazioni di volontariato del territorio. I partecipanti potranno contribuire avanzando proposte per migliorare gli spazi e l’organizzazione del centro.
L’incontro non è aperto alla cittadinanza ed è riservato agli invitati.
“Si tratta di un progetto dal respiro internazionale – spiega il Direttore di Asp Area Nord Roberta Gatti – I disturbi cognitivi e le demenze si possono prevenire attraverso la stimolazione cognitiva, la socializzazione e l’attività motoria. All’interno del centro si svolgeranno attività strutturate di riattivazione, quali ad esempio la reminiscenza, attività psicomotorie e attività significative per la persona (musica, ballo, giardinaggio ecc.), attività orientate al mantenimento e al ristabilimento dell’equilibrio emotivo e delle relazioni sociali”.


