Dopo il grande successo del primo fine settimana, a Reggio Emilia riapre nei chiostri di san Domenico la mostra Possibile, nona edizione di Giovane Fotografia Italiana, frutto di una call dedicata ai giovani artisti under 35. La mostra è visitabile gratuitamente venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00.

Sabato 7 maggio alle 18.00 sarà inoltre possibile prendere parte a una visita guidata gratuita alla mostra condotta da Anna Orlandelli. Non è necessaria la prenotazione. Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito gfi.comune.re.it.

La mostra Possibile raccoglie sette ricerche artistiche diverse tra loro, ma capaci di esprimere affinità e tratti comuni proprio alla luce del tema prescelto per l’edizione 2022: quella spinta al cambiamento, alla ricerca del possibile, alimentata da un mix sapiente di azione e immaginario, che negli artisti under 35 artisti trova naturale espressione. Con The Wrong Side of the Tracks, Marcello Coslovi (Scandiano, 1992) mette in scena attraverso immagini evocative che vedono alternarsi ritratti e testimonianze, un racconto della comunità ghanese che abita la periferia di Modena. Chiara Ernandes (Roma, 1989) partendo dall’episodio biografico che alla nascita l’ha vista sospesa tra la vita e la morte, ricostruisce in Still birth la relazione del proprio corpo con il tempo e lo spazio.

Claudia Fuggetti (Taranto, 1993) in Hot zone tenta di riprodurre le immagini formatesi nella sua mente durante stati d’ansia e insonnia, al confine tra sogno e realtà. Giulia Parlato (Palermo, 1993), vincitrice di Giovane Fotografia Italiana/Premio Luigi Ghirri, con Diachronicles suggerisce una riflessione sul ruolo dei musei nel ricostruire la storia e plasmare dunque il presente mentre Caterina Morigi (Lugo, 1991) in Sea Bones restituisce la complessità dei legami fra il mondo umano e quello naturale. Una vicenda personale, la parziale perdita della vista del nonno, è fonte di ispirazione per La cattedrale di Riccardo Svelto (Bagno a Ripoli, 1989), una riflessione sul significato profondo della visione che mescola ricordi e illusioni. Infine Giulia Vanelli (Lucca, 1996) in The Ugly Duckling utilizza le immagini come fossero ricordi, scatti realizzati in luoghi e momenti diversi che si ricompongono dando l’ avvio a nuove narrazioni. Giovane Fotografia Italiana è promossa dal Comune di Reggio Emilia e C.P. Company, con il contributo di Reire srl. che affianca l’iniziativa dal 2018, in collaborazione con GAI – Associazione per il circuito dei giovani artisti italiani e realtà internazionali come Photoworks Festival di Brighton (Regno Unito), Festival Panoràmic di Granollers (Barcellona, Spagna) e Fotofestiwal Łódź (Polonia), oltre al festival Fotografia Europea.

Per maggiori informazioni si consiglia di consultare il sito gfi.comune.re.it e di seguire i canali social istituzionali facebook e instagram della pagina Cultura Reggio Emilia.

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