Sono arrivati ieri a Kharkiv i circa 20 bancali di beni di prima necessità raccolti nelle scorse settimane a Bologna, oltre 5 tonnellate e mezzo di farmaci essenziali, cibo e altri generi di prima necessità, portati a destinazione dalla Ong Mediterranea Saving Humans, alla sua terza missione in Ucraina. I beni sono stati consegnati a Kiev e da lì portati a destinazione dai mezzi di trasporto dell’amministrazione di Kharkiv.

La campagna “Bologna per Kharkiv” era stata lanciata ad aprile dal Comune insieme ad una rete di associazioni per rispondere alla richiesta concreta di aiuto arrivata dalla città ucraina, gemellata con Bologna e tra le più martoriate dal conflitto. I beni sono stati portati a destinazione grazie all’Ong Mediterranea Saving Humans e grazie al contributo di Cna Bologna, che ha devoluto per le spese della missione una parte delle risorse raccolte dai suoi associati e messe a disposizione del Comune di Bologna e delle organizzazioni che stanno aiutando le famiglie ucraine.

“Siamo in contatto con l’amministrazione di Kharkiv, la quale, nonostante i tragici momenti che sta affrontando anche in queste ore, ci ha tenuto a mandare un messaggio di ringraziamento per la vicinanza e la generosità della nostra città – afferma il sindaco Matteo Lepore -. Al sindaco e ai cittadini di Kharkiv vanno la nostra solidarietà e vicinanza, la loro città è ormai semidistrutta dai bombardamenti, che continuano ancora ora. Questa raccolta è l’abbraccio di Bologna per una città amica, un piccolo gesto per contribuire attivamente ad aiutare ed alleviare le sofferenze dei cittadini. Voglio ringraziare ancora una volta i bolognesi, le associazioni, i volontari, Mediterranea, Cna, i donatori e tutti coloro sin da subito si sono attivati per dar il proprio aiuto. Bologna continuerà con il suo impegno per la pace, al fianco del popolo ucraino”.

“Il popolo ucraino è un popolo che soffre, che deve fuggire dalla guerra, che sta chiedendo riparo e solidarietà. Bologna lo sta accogliendo, Cna ha voluto dare un suo contributo – spiega Antonio Gramuglia, presidente Cna Bologna -. Abbiamo raccolto 30mila euro, grazie alle imprese e ai dipendenti Cna e alla preziosa collaborazione di Banca di Bologna, BCC Felsinea ed Emil Banca. Il ricavato lo devolviamo al Comune di Bologna e alle organizzazioni che stanno aiutando le famiglie ucraine. Tutto il sistema Cna sta mostrando grande attenzione e sensibilità verso il dramma che sta vivendo la popolazione ucraina. Alla raccolta fondi vanno anche aggiunte le disponibilità manifestate dalle imprese Cna ad assumere profughi dall’Ucraina e ad ospitare famiglie nelle case di imprenditrici ed imprenditori”.

“Siamo stati il primo convoglio umanitario della società civile italiana a raggiungere Kiev, dopo gli attacchi missilistici russi di giovedì scorso – ricorda Sara Alawia, portavoce della Missione di Mediterranea Saving Humans -. All’andata e al ritorno abbiamo attraversato l’orrore della guerra, percorrendo le strade dei sobborghi di Bucha e Irpin, ovunque i segni dell’aggressione e dei massacri consumati ai danni della popolazione. Essere concretamente a fianco di questa popolazione è il nostro messaggio di pace contro la guerra”.

Le associazioni che hanno aderito all’iniziativa di raccolta per Kharkiv sono:
Associazione Italia-Ucraina (Bologna), Istituto Farlottine Società Coop. Sociale, Fitel Bologna, Associazione Nuova Vita, Nexus Emilia Romagna, CDH, Associazione Lavoratori Marocchini in Italia, Cospe, Amici dei Popoli , Circolo Az. Ravone APS, Sonrisas Andinas, Guizzardi Agesci Bologna, Raggi di Sole APS/ Associazione Donne Filippine, Donne di Sabbia, Yadin Wahida APS, Ciclistica Bitone, Ass. Betania, Arci Bologna, Associazione Italia-Vietnam Ponte tra Culture, Centro studi Cenresig, Associazione Bimbotu, Associazione Belarus BO- Bielorussi a Bologna, Associazione culturale italo-ungherese.

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