Cosa significa trovarsi in prima superiore se ti chiami Takoua, di cognome fai Ben Mohamed, sei di origine tunisina, musulmana, porti il velo e vivi nella periferia di Roma, dove uno dei tuoi compagni di scuola è un bulletto di nome Marco che si professa fascista?

Lo scopriremo nel terzo appuntamento con la rassegna “Primavera di Donne 2022” di venerdì 1 aprile, alle 18. L’ospite sarà la fumettista, giornalista e videomaker, Takoua Ben Mohamed, nell’incontro dal titolo “Il mio migliore amico è fascista”. Introdurrà la presentazione l’assessore alle Pari opportunità Roberta Ibattici.

“Si tratta di una giovane donna dal grande talento, che abbiamo voluto invitare alla nostra rassegna 2022 di Primavera di Donne – spiega Ibattici – Una storia, la sua, che parla di pregiudizi, stereotipi, razzismo, scuola, crescita e amicizia raccontata con il sorriso e la forza dell’ironia. Ci ricorda come apparenze e pregiudizi siano sempre difficili da superare, e come sia urgente una buona riforma della legge sulla cittadinanza per i tanti giovani di origine straniera nati e cresciuti in Italia”.

Takoua Ben Mohamed fumettista, illustratrice, graphic-journalist e video-maker producer italiana di origine tunisina racconterà la sua storia personale, il suo impegno sui temi dell’integrazione, del razzismo e della condizione femminile. In particolare presenterà il suo ultimo libro, edito per Rizzoli, “Il mio migliore amico è fascista” e parlerà del suo strumento privilegiato d’espressione: il fumetto, attraverso il quale sferra affondi, con severità e al contempo grande ironia, alle contraddizioni della società contemporanea. A dicembre 2021, la rivista D – la Repubblica delle donne la elegge “Donna dell’anno”, insieme a Liliana Segre e Ambra Sabatini.

L’artista si trasferisce a Roma nel 1999 con sua madre e i suoi fratelli per ricongiungersi con il padre: esule politico scappato dalla dittatura del regime tunisino di Ben Alì. Cresciuta in una periferia romana, fin da bambina si trova a vivere in un ambiente multietnico che influirà sulla sua espressione artistica e contribuirà all’elaborazione del suo “fumetto intercultura”. Impegnata fin da giovane in associazioni giovanili, culturali e umanitarie di volontariato, nelle sue opere tratta diversi argomenti: dalle donne musulmane, ai rifugiati, al razzismo e xenofobia, e altre tematiche sempre rilevanti sul piano sociale e dei diritti umani.

 

Il mio migliore amico è fascista

Il primo anno di superiori è complicato per tutti. Figurarsi per Takoua, che di cognome fa Ben Mohamed, è di origine tunisina, è musulmana, porta il velo e vive nella periferia di Roma, dove uno dei suoi compagni di scuola è un bulletto di nome Marco, che si professa fascista… peccato che Marco è così scemo che nemmeno lui sa bene cosa vuol dire! Quando la prof. ha la brillante idea di metterli in banco insieme, per Takoua andare a scuola diventa un tormento, come se non bastassero le occhiatacce dei vicini di casa, convinti che abbia una bomba nascosta da qualche parte nello zaino, o le battutine degli insegnanti, che pensano che i suoi genitori siano dei semi-analfabeti. Tra Takoua e Marco si scatena una vera e propria guerra, fatta di sguardi in cagnesco e di una trincea disegnata sul banco con il righello. Un muro che di giorno in giorno sembra sempre più insuperabile… Ma sarà davvero così? Una storia che parla di pregiudizi, stereotipi, razzismo, scuola, crescita e amicizia. Raccontata sempre con il sorriso e la forza dell’ironia.

Per partecipare agli spettacoli è consigliata la prenotazione al numero 0522.590232, oppure scrivendo a biblioteca@comune.albinea.re.it.

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