“Il protocollo sfratti morosità incolpevole, appena licenziato dal Comune e che a breve verrà sottoscritto da Istituzioni e parti sociali, è basato su un approccio cosiddetto preventivo, cioè volto ad evitare che le procedure di intimazione di sfratto diventino esecuzioni. Le linee guida proposte dal Prefetto e già sperimentate a Brescia offrono invece un’importante opportunità di coordinamento della fase esecutiva degli sfratti.

Si tratta di due strumenti importanti che vanno valorizzati e coordinati. Per questo nell’incontro odierno con il Prefetto abbiamo condiviso la necessità di convocare immediatamente un tavolo allargato alle parti sociali, oltre che ai soggetti istituzionali coinvolti nelle procedure di liberazione degli immobili residenziali, affinché a breve si possa conseguire l’obiettivo di ridurre le tensioni sociali, garantendo il diritto all’abitare, in particolare per la popolazione più fragile confermando al contempo un’attenzione ai diritti dei proprietari.

Il lavoro di coordinamento che partirà da oggi e arriverà ad un incontro già nelle prossime settimane volto a sottoscrivere le linee guida proposte dal Prefetto, ci aiuterà anche a dare nuovo slancio alla parte – ad oggi poco valorizzata – del protocollo morosità incolpevole che prevede ristori economici per i proprietari che accordino limitati rinvii dell’esecuzione e per la ricerca di una soluzione abitativa alternativa da parte del conduttore.

Ho proposto al Prefetto di arrivare poi alla stesura di un protocollo unico nei prossimi mesi; questo ci consentirebbe di avere un coordinamento di tutta la filiera delle procedure di liberazione, e ho trovato una sua grande disponibilità a lavorare con questo obiettivo”.

 

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