
Già alla fine del 2018, Adriano Rigoli e Marco Capaccioli presidente e vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria, avevano lanciato un appello per salvare l’edificio. A questo aveva fatto seguito un incontro con il sindaco di Fiorano Modenese Francesco Tosi in cui si era convenuto che la strada migliore sarebbe stata un interesse da parte di imprenditori del territorio ad un’opera di mecenatismo. Con l’obbiettivo di assicurare alle generazioni future il ricordo di un personaggio storico importante.

«I personaggi che hanno fatto la storia del nostro Paese, e con essi i luoghi che li hanno ospitati o visti nascere, meritano cura e rispetto – aggiunge il vicepresidente dell’Associazione Nazionale Case della Memoria Marco Capaccioli –. È la nostra missione: per questo la vicenda di Villa Menotti ci sta tanto a cuore. Se l’asta andrà deserta, l’edificio andrà con ogni probabilità incontro alla rovina. È fondamentale restituire questo luogo ai cittadini e alle giovani generazioni».
(immagini d’archivio)


